PRC: "Andazzo sconcertante e avvilente".
Non possiamo non essere d'accordo con quanti criticano l'andazzo sconcertante e avvilente col quale si sta definendo il campo largo in Campania. L'assoluta mancanza di contenuti programmatici e il crescere di una discussione tutta incentrata su postazioni, figure e ruoli da acquisire o barattare testimoniano, a esser buoni, un'idea della politica come puro mestiere e come semplice amministrazione dell'esistente. Si delinea uno scenario di piena continuità con la precedente stagione deluchiana, cui giustamente le voci critiche guardano come a un coacervo di opacità, affarismo, dismissioni del patrimonio pubblico e degrado dei beni comuni e della vita civile.
Non si può non essere d'accordo con simili rilievi, tanto più che ancora qualche giorno fa l'Ente Idrico Campano ha menato l’ennesimo colpo alla cosa pubblica deliberando, con protervia e assoluta indifferenza per l'interesse dei cittadini, la privatizzazione della rete idrica casertana.
Concordiamo, dunque, con chi non accetta la riproposizione per i prossimi cinque anni del “sistema-De Luca”. E però lo diciamo con fermezza: non basta la denuncia, non basta dire che le cose così non vanno. Se alle parole non seguissero i fatti saremmo solo all'impotenza del lamento.
Come Rifondazione Comunista sollecitiamo, perciò, a non subire passivamente e a reagire in modo concreto, contribuendo e convergendo su una proposta politico-elettorale di dichiarata discontinuità con le precedenti amministrazioni De Luca. C’è ancora tempo per farlo, per costruire una lista con contenuti coerentemente di sinistra, per il miglioramento della vita dei cittadini e delle cittadine, che difenda l'acqua come bene pubblico non privatizzabile, e parimenti la sanità e il trasporto pubblico; e che si proponga di intervenire sull'ambiente avvelenato, inquinato e martoriato in tutti i modi, dall'eolico selvaggio delle zone interne all'incuria verso la fascia costiera. E a questi punti noi aggiungeremmo il reddito di cittadinanza regionale per chi non lavora e il sostegno regionale ai comuni per difendere il patrimonio pubblico e il welfare comunale. Va prospettata, insomma, una regione davvero al servizio dei cittadini, libera dalle filiere dell'interesse privato e dalla molte e varie consorterie che attualmente ci sono.
È questo che noi proponiamo: una convergenza che non perda di vista la necessità politica di far argine contro le destre similfasciste che stanno stravolgendo la nostra Costituzione peggiorando persino il codice Rocco in materia di diritti e pene, e che però, al tempo stesso, non rinunci a mettere la difesa dei diritti, dell’ambiente e delle solidarietà al primo posto. Che si proponga, insomma, a voce alta come chiaro punto di coagulo per tutti coloro che vogliono voltare pagina nella nostra regione.
A una prospettiva del genere Rifondazione Comunista ci starebbe. E vorremmo che anche tutti coloro che criticano l'andazzo di queste settimane si battessero apertamente nel contesto elettorale contro la pressione della politica come affari, mestiere e consorterie.
Discutiamone assieme.
Vi invitiamo, a tal fine, al nostro Congresso Regionale, che, a partire dalle ore 10, terremo sabato 6 settembre nella Biblioteca Comunale di Pagani.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
Segreteria Regionale Campana