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Salvalarte, Volti e luoghi di Solofra

Il 19 Aprile la città di Solofra apre le porte all’ottava edizione di Salvalarte, Solofra aperta al turismo, dedicata quest’anno ai “Volti e luoghi di Solofra”. La manifestazione culturale, organizzata dal circolo Legambiente “Soli Offerens” e l’Associazione AMT, si svolgerà nei giorni 19, 20 e 21 Aprile. L’ottava edizione di “Salvalarte: Solofra aperta al turismo” è  finanziata dal Centro Servizi per il Volontariato Avellino Irpinia Solidale nell’ambito del progetto “Gettiamo le reti 2011”.

Salvalarte nasce con l’obiettivo di promuovere il turismo e valorizzare il territorio di una cittadina come quella di Solofra, pensata e descritta da molti come sola realtà industriale.

Gran parte del patrimonio edilizio, devastato dal terremoto del 1980, viene ripristinato grazie ai restauri; dal 2002 vengono riaperte al culto la Chiesa di Santa Teresa e il Monastero di Santa Maria delle Grazie. Nel 2010 un nuovo restauro ha interessato la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.

Nell’ambito della manifestazione annuale, alle ore 17 di venerdì 19 aprile nella sede comunale di Palazzo Orsini si terrà il Convegno\Studio “Solofra: Arte da ri-scoprire”, in collaborazione e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa.

Come ogni anno l’intento è quello non solo di valorizzare, ma di dare avvio e spunto a nuovi studi e ricerche che possano servire a riqualificare il territorio. Ospiti e relatori della giornata studio, saranno il Prof. Pierluigi Leone de Castris docente di Storia dell’Arte Moderna e Medievale, e il Prof. Giangiotto Borrelli docente di Storia dell’Arte moderna e Storia delle tecniche artistiche. Il Prof P.de Castris presenterà la personalità artistica di Giovan Battista Graziani, autore della splendida pala raffigurante “Santa Maria di Costantinopoli” nell’omonima chiesa; il Prof. Borrelli relazionerà in riguardo a sculture e carpenterie, tema fondamentale della produzione locale, soffermandosi sulle opere del Colombo, e presentando un caso emblematico di restauro e conservazione. Alla luce di tali ricerche la manifestazione di quest’anno si propone di dimostrare quanto diversificata e ampia sia la produzione artistica nella città di Solofra, evidenziando il ruolo svolto dalle varie personalità che vi lavorarono e che qui inviarono opere.

L’attenzione dei due studiosi si concentrerà in modo particolare su opere pittoriche e scultoree  conservate nella chiesa di Santa Teresa al Sorbo e in Santa Maria di Costantinopoli, senza tralasciare la Collegiata di San Michele Arcangelo.

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