AUGURI DI CUORE PER IL SANTO NATALE
Sento gioia ed affetto nel fare gli auguri per questo Santo Natale di Gesù a ciascuno di voi.
Ogni volta leggiamo il Vangelo della Nascita di Gesù tra di noi, prende un'immensa commozione. Il Natale ci fa tutti un poco bambini, che riscoprono la gioia dell'amore, che esprimiamo con gli auguri. Mentre i grandi eventi del mondo si celebrano con sfarzo ed esteriorità, che a volte hanno dell'assurdo, il Natale di Gesù avviene nella più totale semplicità. Maria e Giuseppe non trovano chi offra loro un alloggio e sono costretti a rifugiarsi in una grotta, adibita a stalla. Gesù, il Figlio di Dio, nasce nella povertà, per amore e circondato dall'amore sincero di pochi che lo accolgono.
Entriamo in sintonia con quell'Amore, entriamo nella gioia vera del Natale, leggendo e meditando il racconto di Luca: "In quel giorno un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento su tutta la terra. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazareth e dalla Galilea, salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi
registrare con Maria sua sposa che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'albergo.
C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo dei Signore si presentò davanti a loro e la gloria dei Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse: 'Non temete, ecco vi annunzio una grande
gioia, che sarà di tutto il popolo: vi è nato nella città di Davide un Salvatore che è il Cristo Signore. Questo per voi un segno: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia'. E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva: 'Gloria a Dio nel più alto dei cieli e Pace in terra agli uomini che Egli ama”. (Lc. 2,1-14)
E’ come se Dio abbia voluto iniziare la storia per noi, partendo dalla povertà, dimostrazione di un amore totale ed immenso. Cosa augurare, dunque, agli amici che mi leggono?
Il Natale non sia solo una festa esterna, in cui ha posto la gioia, la voglia di pace e di amicizia, ma sia prendere coscienza che Gesù è davvero venuto storicamente tra noi e continua a venire, per trasformarci in figli di Dio, “gente santa” portatrice della Pace vera.
Spiace vedere che in troppe case sia scomparso l'allestimento del presepio, per fare posto solo all’albero con i frutti del consumismo. L'augurio è che torni Gesù nelle vostre famiglie, portando la pace e la gioia... Il presepio può allora diventare davvero un segno forte di questa nostalgia di Dio
e del Suo ritorno in noi e in mezzo a noi. Vi assicuro la mia preghiera e …. Vi voglio tanto bene.
Buon Natale con Gesù ... e che ogni giorno della vostra vita conservi la Gioia del Natale: la Presenza viva e reale di Gesù, nostro Signore e Maestro.
Antonio Riboldi – Vescovo