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PRC: "Decenni di politiche clientelari che hanno favorito le lobby della sanità privata".

La giornata di protesta concretizzarsi in un presidio, convocata dai lavoratori dello STIR - -personale addetto al trasporto interno dei pazienti - del Moscati di Avellino con il sostegno delle organizzazioni confederali di categoria , è giusta, come è legittima la richiesta del dovuto riconoscimento professionale. Gli stessi, prevalentemente operatori socio - sanitari assunti con una ditta esterna aggiudicataria della gara pubblica, nonostante il delicato lavoro che svolgono, sono inquadrati con la qualifica di "addetti alla movimentazione " definizione più consona al trasporto di merci che di esseri umani, questa grave condiziona e' sinonimo di disumanità nei confronti dei pazienti e dei lavoratori stessi che evidentemente operano con una qualifica non idonea alle loro mansioni e responsabilità . Purtroppo questo non e' un caso isolato, sovente fatti analoghi avvengono nella sanità privata e soprattutto quando il servizio e' offerto da società cooperative che impongono ai loro dipendenti " flessibilità " dal punto di vista delle competenze , degli orari di lavoro e delle retribuzioni. Quando constatiamo e denunciamo e' il frutto di decenni di politiche clientelari che hanno favorito le lobby della sanità privata e distrutto in Irpinia e in Campania quella pubblica. Le responsabilità sono trasversali , tutti i governi che si sono succeduti al livello nazionale e regionale hanno seguito questa linea. Serve una netta inversione di tendenza, la salute non può essere sacrificata sull'altare del profitto privato. Per interrompere l'inesorabile declino serve una netta e decisa lotta che veda uniti cittadini, prime vittime di questo sistema e operatori sanitari,tanto decantati durante la pandemia ma immediatamente abbandonati all'indomani dell'emergenza.

Tony Della Pia
Dipartimento sanità
Partito della Rifondazione Comunista - federazione Irpina
 
 

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