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Solofra e Montoro dicono no al Centro Diagnostico Baronia.

ARPAC e ASL, invece, favorevoli.

E' un “no” unanime e sfavorevole, alla realizzazione dell'impianto di stoccaggio (rifiuti plastici), quello venuto fuori dal tavolo di distretto di Solofra tenutosi ieri (30.6.2026) al Palazzo ducale Orsini. Presenti i sindaci Moretti e Carratù oltre agli amministratori locali, i sindacati, i comitati e le associazioni. Moretti ha spiegato l'iter della proposta di insediamento dell'impianto targato Centro Diagnostico Baronia s.r.l., nella zona ASI di Solofra. Molte le criticità affiorate (come pure nella Conferenza dei Servizi del 24 giugno scorso) come  quella ambientale, della sicurezza e del fattore che l'impianto possa trasformarsi anche in deposito di rifiuti plastici. C'è poi l'approfondimento  richiesto dai Vigili del Fuoco, senza trascurare la vicende delle 33 tipologie differenti CER, tra cui anche i rifiuti urbani e sanitari. In pratica non è del tutto chiara la natura dell'attività che attuerebbe il Centro Diagnostico Baronia. Quest'ultimo, al momento, vede solo il parere favorevole dell'ASL ed ARPAC. La crociata contro l'impianto di stoccaggio è appena iniziata, visto che la città conciaria combatte con il tetracloroetilene (presente nella falda solofrana-montorese) oltre alle esalazioni provenienti dal depuratore industriale.

D.G.

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