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“Capolavori della Terra di Mezzo.

Si chiude con successo la mostra “Capolavori della Terra di Mezzo. Opere d’Arte dal Medioevo al Barocco”. L’esposizione resterà aperta fino a sabato 1 dicembre (dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 15.30 alle 20.00).  

 

 

Oltre quindicimila le presenze registrate in sei mesi. Fra i visitatori la metà è formata da privati o singoli visitatori, di cui il 5% da utenza straniera, il 30% da scuole (tutte della provincia) e il 20% da gruppi organizzati (dalla Campania, dalla Basilicata e dalla Puglia).

Registrate presenze dalle province di Cagliari, Prato, Benevento, Napoli, Bologna, Milano, Ancona, Viterbo, Ravenna, Foggia, Vicenza, Lecce, Salerno, Brindisi, Caserta, Mantova, Gorizia, Catania, Firenze, Torino, Venezia, Potenza, Modena, Catanzaro, Aosta, Aquila, Treviso, Savona, Trieste, Perugia, Rimini, Pavia, Teramo, Brescia, Ancona, Matera,Alessandria, Pesaro-Urbino,Varese,Bari,Chieti,Pescara.

Ancora. Hanno visitato la mostra “Capolavori della Terra di Mezzo. Opere d’Arte dal Medioevo al Barocco” cittadini provenienti dalla Germania, Polonia, Belgio, Svizzera, Gran Bretagna, Francia, Ucraina, Slovacchia, Grecia, Stati Uniti, Canada, Perù, Cina, Giappone, Corea.

 

“I numeri rendono plasticamente l’idea del successo registrato dalla mostra. Un evento unico per l’Irpinia che ha esposto i suoi tesori nella splendida cornice del complesso dell’ex Carcere Borbonico. Una struttura di straordinario pregio che vogliano continuare a rilanciare”, dichiara il presidente Cosimo Sibilia.

 

Che si tratti di un evento unico nel suo genere è dovuto al fatto che la mostra espone circa 75 opere, provenienti dal tutto il territorio, offrendo la possibilità di intraprendere un ideale viaggio nella storia, nell’arte e nel territorio dell’Irpinia: il tutto in un contesto espositivo omogeneo, all’interno di un complesso architettonico di grande rilievo qual è l’ex carcere borbonico e presentando al grande pubblico un vero e proprio patrimonio d’arte non del tutto conosciuto, patrimonio che, studiato per l’occasione dai più eminenti cultori di storia dell’arte meridionale, ha rivelato interessanti novità documentarie e critiche.

L’esposizione corre sul filo della narrazione, in una ragionata successione cronologica, dall’età medievale al tardo barocco, raccontando per immagini, colori ed emozioni – attraverso opere di artisti noti come il Fanzago, il Solimena, il Guarino, il Borghese, il Curia, o meno noti come il Cenatiempo, il  D’Amato, il Ricciardi, o personalità riconosciute ma non individuate come il Maestro di Fontanarosa, il Maestro di Gesualdo, il Maestro dell'Agro Nolano – la storia dell’arte irpina così come inserita nell’ambito di quella meridionale ed italiana.

 

Il progetto, promosso dalla Provincia di Avellino, in partenariato con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, i Comuni di Ariano Irpino, Avellino, Mercogliano e Sant’Angelo dei Lombardi, le Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia, di Avellino, di Nola, le Arcidiocesi di Benevento e Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, l'Abbazia Territoriale di Montevergine e l'A.IR. Autoservizi Irpini S.p.A., cofinanziato dall'Assessorato al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania, rientra tra gli eventi promozionali di risonanza nazionale ed internazionale, improntato al “racconto” della Regione Campania attraverso una moderna attività di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale campano, collegata coerentemente con quanto previsto dal PO FESR Campania 2007-2013 Asse 1 – Obiettivo Operativo 1.9.

 

Capolavori della Terra di Mezzo. Opere d’arte dal Medioevo al Barocco

Avellino | Complesso Monumentale ex Carcere Borbonico, Piazza Alfredo De Marsico

Info e prenotazioni: 0825|790733

www.capolavoridellaterradimezzo.it

 

 

 

Avellino, 29 novembre 2012

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