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Paolo Apolito a Montoro.

Un monologo su corpo, danza e socialità.

Ancora una serata ad altro gradimento per il terzo appuntamento di Estate in Pinacoteca negli spazi esterni della Galleria d’Arte Contemporanea di Montoro. Il professore Paolo Apolito ha raccontato al folto pubblico presente il suo monologo di “antropologo a domicilio”.

Ma chi è Apolito? Chi scrive è stato suo studente di Antropologia culturale all’Università di Salerno negli anni Settanta, e conosce bene l’esperienza nel campo delle discipline che studiano le somiglianze e le differenze tra i gruppi umani. Attraverso la ricerca sul terreno e l'osservazione partecipante, Apolito ha analizzato i sistemi di credenze, i rituali, le strutture sociali e le pratiche quotidiane, promuovendo il relativismo culturale e la comprensione della diversità dell’antropologia religiosa e simbolica in Italia. Ha dedicato la sua carriera allo studio dei fenomeni rituali, delle feste, delle visioni mariane e della musicalità comunicativa.

A presentare la serata, come sempre, Milena Acconcia, che ha esposto il densissimo curriculum di Apolito. Dopo di che il celebre antropologo ha portato in scena il suo monologo dal titolo “RITMI DI FESTA – Corpo, danza, socialità” tratto dal suo omonimo libro. La pièce ha raggiunto quasi duecento repliche, da Milano a Palermo, dalle associazioni culturali alle biblioteche, dalle università ai festival.

Apolito ha raccontati numerosi episodi, sia tragici che divertenti, mettendo in luce come i nostri corpi siano dotati di una specialità che altri animali non hanno: sono in grado cioè “di avere ritmo, di andare a tempo”, come quando si suona o si balla.

Il saggio, che ha interessato e contagiato il pubblico presente, ha voluto dimostrare come questa “propensione all’impulso festivo” non sia un momento occasionale culturale o folkloristico, bensì un bisogno biologico ed evolutivo radicato nella nostra specie.

Insomma, noi umani sapiens siamo “animali festivi” e attiviamo relazioni sociali dal ritmo e dalla sincronizzazione corporea.

La serata, organizzata dall’Amministrazione Comunale Città di Montoro e da Gerardo Fiore – presidente dell’Associazione culturale ContemporaneaMente, ha dimostrato ancora una volta la fame di cultura delle nostre comunità.

 

GAR

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