"L'état c'est moi".
Criticare l'amministrazione non è ledere l'immagine del Comune.
La logica è perversa ma chiara, criticare Buonopane e la sua Giunta significherebbe ledere l'immagine del Comune, come se l'istituzione coincidesse con la sua persona. Una concezione monarchica e antidemocratica che non può lasciarci in silenzio.
Nel caso specifico dell'ospedale di comunità da realizzare nel complesso monumentale del Convento di San Francesco a Folloni, il metodo è quanto meno opinabile. Mentre l'Ordine dei Frati Minori e parte della comunità esprimono legittime perplessità, l'Amministrazione procede senza volontà di ascolto, e ora tenta addirittura di blindare il dibattito con la minaccia di azioni legali.
Un tentativo di silenziare ogni voce critica attraverso l'intimidazione giudiziaria a spese della collettività.
Questa delibera non tutela " l'immagine del Comune ", tutela l'immagine del potere politico locale, che usa le risorse pubbliche — i soldi dei contribuenti montellesi — per pagare avvocati che minaccino chi critica l'amministrazione. È il classico meccanismo della classe dirigente che si blinda dietro le istituzioni per proteggere i propri interessi, scaricando sui cittadini il costo della propria intolleranza al dissenso.
Chiediamo il ritiro immediato di questo atto antidemocratico e auspichiamo che il dibattito sia trasparente e proficuo per la comunità.
La democrazia non è un concetto astratto, è il diritto concreto di ogni lavoratore, di ogni cittadino, di chiedere conto a chi governa. Chi trasforma questo diritto in un reato trasforma la Repubblica in qualcos'altro. E noi, come comunisti, sappiamo bene come si chiama quel "qualcos'altro".
Segretario Provinciale
Partito della Rifondazione Comunista - Federazione Irpina