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Atripalda. Acai: "Le scelte urbanistiche danneggiano i cittadini".

“Le scelte incomprensibili dell’amministrazione comunale di Atripalda danneggiano ancora una volta la comunità locale. E’ da diversi mesi che stiamo purtroppo constatando che l’introduzione nel Puc di nuove aree edificabili in zone rurali, ha provocato l’ingiunzione di salate cartelle Imu a tanti ignari cittadini, che devono pagare cifre spropositate senza comprenderne la ragione, casomai gravate anche da sanzioni”. Così il presidente nazionale dell’associazione Acai onlus, l’irpino Giovanni Ardolino.

“All’incirca un anno fa – ha continuato il dirigente dell’organizzazione di tutela degli inquilini e dei consumatori – l’esecutivo guidato dal sindaco Paolo Spagnuolo ha effettuato queste modifiche al Piano urbanistico comunale, che non trovano alcuna giustificazione  plausibile. Lo strumento urbanistico appare ancora più distante dalla realtà e non tiene conto del fatto che non vi siano per nulla prospettive di crescita, né esigenze di espansione edilizia, tanto più in una cittadina in crisi, quale è Atripalda, inserita in un contesto territoriale in difficoltà, in una fase in cui si avvertono notevoli problemi economici e sociali congiunturali, che ormai diventano strutturali.

Eppure l’amministrazione comunale ha scelto di cambiare la destinazione d’uso di aree agricole di terreni che non potranno mai essere utilizzati a tale scopo, procurando così un aggravio inatteso agli stessi proprietari.

A meno che non vi siano altre motivazioni non chiare, che però il sindaco potrebbe finalmente mettere in luce, appare evidente che l’unico scopo di questa decisione amministrativa, ribadita con la conferma delle aliquote Imu a gennaio, sia la necessità di fare cassa, mettendo le mani nelle tasche dei cittadini. Per l’ennesima volta, dunque, la giunta comunale individua un sistema per rastrellare denaro della collettività per continuare a coprire il fallimento politico e amministrativo di una compagine che si è dimostrata assolutamente incapace e che non ha affatto a cuore i bisogni dei cittadini, soprattutto delle fasce più popolari”.

“D’altra parte – conclude Ardolino – il caos e i buchi finanziari lasciati dal sindaco e dal vicesindaco in strutture municipalizzate di altri enti, dove rivestivano o rivestono ruoli gestionali, sono balzati agli onori della cronaca, nonostante i tentativi di evitare qualsiasi clamore. Ne sanno qualcosa i Comuni di Avellino e Mercogliano. Una ulteriore conferma, semmai ce ne fosse bisogno, dell’inadeguatezza di costoro, che per di più sono refrattari ad ogni legittima critica del loro operato. I cittadini possono soltanto sperare che tornino presto a fare altro”.

 

 

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