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Trasferimento tecnologico, graded a Tel Aviv.

Tra le 6 società europee selezionate per il programma "disrupt me”

Mettere in connessione aziende europee con tecnologie e soluzioni all'avanguardia dell’ecosistema innovativo israeliano: è l’obiettivo di “Disrupt Me”, programma di open innovation progettato e gestito dall'Hub EIT (European Institute of Innovation & Technology), con il supporto di Deloitte Catalyst. Graded, Spa partenopea attiva da più di 60 anni nel mercato della progettazione, realizzazione e gestione di impianti di produzione di energia ad alta efficienza da fonti tradizionali e rinnovabili, è una delle sei società selezionate tramite una Call (le altre sono Colruyt Group, Eoly, Kelyon, Grupo AN e Pepsico) per partecipare all’iniziativa pilota che consente ad aziende europee di incontrare e attrarre startup hi-tech israeliane per collaborare a progetti comuni, favorendo una più rapida adozione di nuove tecnologie pronte per essere immesse sul mercato.

Prima tappa del programma a novembre scorso, poco dopo la selezione, con la visita in azienda di rappresentanti di Deloitte Catalyst e Deloitte. Da domenica 8 fino a giovedì prossimo, 12 dicembre, la seconda fase: la società di Vito Grassi è a Tel Aviv per una missione di matchmaking che prevede incontri one to one con start-up locali preselezionate, seminari sulle best practices di adozione e trasferimento tecnologico, workshop e incontri con attori chiave dell'ecosistema innovativo come venture capital e multinazionali, rappresentanti del Governo e Università.

Alla quattro giorni israeliana seguirà, infine, un processo di follow-up e implementazione finalizzato a supportare lo sviluppo congiunto di aziende europee e start-up israeliane nei mercati del Vecchio Continente. L’obiettivo, nel  medio termine, è fare in modo che le sei società europee partecipanti a “Disrupt Me” possano sviluppare nuovi prodotti o servizi, utilizzando tecnologie e servizi israeliani.

“Negli ultimi decenni, Israele è diventata la patria di migliaia di start-up hi-tech focalizzate sull'innovazione e sullo sviluppo tecnologico globale – dice l’amministratore delegato Vito Grassi -. Rappresenta, dunque, una grande opportunità per società che come Graded stanno investendo in R&S e guardano con interesse ai nuovi mercati per rafforzarsi ed essere più competitive in un'ottica di internazionalizzazione". 

A rappresentare Graded nell'intero programma "Disrupt Me" sono Davide Capuano, R&D Specialist dell’azienda, coinvolto nella fase di matchmaking a Tel Aviv, Ludovica Landi, responsabile organizzativa e operativa di Graded, e i due ex studenti della Digita Academy, Pasquale Sagnella e Gennaro Ardolino, che nella seconda fase di incontri one to one con le start up israeliane saranno presenti in "modalità digitale".  

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