Edifici sacri e turismo religioso: un binomio da potenziare, anche con il Santuario della Consolazione …
Il mensile “Solofra oggi”, sensibile, da sempre, al restauro e alla valorizzazione degli edifici sacri, presenti sul territorio solofrano e ricchi di peculiarità tali da dar vita ad una “ recondita armonia di bellezze diverse”, prende atto dell’adesione comunale ad un apposito progetto finalizzato alla riscoperta dei monumenti sacri, allo scopo di incrementare anche il turismo culturale-religioso.
Tuttavia, per realizzare “ in toto” tali finalità, occorre ridare nuova linfa agli edifici abbandonati, provvedendo, in primis, alla ripresa dei lavori interrotti nello storico Santuario dedicato alla “Madonna della Consolazione”.
Per quanto riguarda la chiesa dello Spirito Santo, non distante dall’insigne Collegiata di San Michele Arcangelo (ma in via di sfacelo), si rinnova la sfida alle persone di buona volontà, affinché si possa costituire, quanto prima, un comitato in grado di raccogliere e coordinare le energie personali e patrimoniali per poter evitare la completa distruzione di un pezzo rilevante della storia sacra e civile della nostra cittadina.
In effetti, riteniamo che le pur innegabili ristrettezze finanziarie non debbano far morire le testimonianze ereditate dai nostri avi.
Più in generale, il nostro periodico fermerà sulla carta le varie iniziative legate agli edifici sacri e al turismo di matrice religiosa.
Nunzio Antonio Repole