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Accolte le osservazioni al Ptcp

L’Ente Provincia di Avellino ha ritenuto di dover accogliere alcune delle Osservazioni al redigendo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale presentate dall'associazione T.eS.I. di Solofra con la collaborazione del geologo dott. Gerardo D’Urso in data 28 marzo 2013.
Accolta in pieno la proposta di T.eS.I. di dare maggiore rilevanza storico-territoriale alla città di Solofra, ovvero di attuare ogni processo e azione strategica per inserire Solofra all’interno di un più ampio contenitore turistico.
Nelle osservazioni proposte all'Ente Provincia, T.eS.I. ha riservato uno spazio rilevante per la riconfigurazione dell’area industriale di Solofra, ripercorrendo così la proposta di nuova perimetrazione come già pubblicamente ed ampiamente sottolineata nel convegno dello scorso 1 febbraio 2013. Proposta che è stata formulata anche dal Comune di Solofra per essere trasmessa all’A.S.I. di Avellino, prima attraverso la delibera di giunta n°70 del 24/04/2013 e poi attraverso la delibera di Consiglio Comunale del 29/04/2013 n°22, la cui individuazione delle aree da stralciare al perimetro A.S.I. è avvenuta senza nessuna consultazione preliminare con associazioni di categoria o portatori d’interesse ma in modo unilaterale.
Abbiamo ribadito, manifestato e fatto rilevare, che la mancata riperimetrazione dell’area industriale potrebbe comportate anche carenza in termini di impostazione progettuale future nella formulazione di nuovi strumenti regolatori atteso che, ciò impedirebbe il formarsi di altri settori produttivi causando un possibile  freno per lo sviluppo economico locale e dell’intero distretto.
E' stato chiesto di procedere ad una revisione delle norme che disciplinano l’insediamento di nuove attività anche attraverso la riqualificazione di edifici che ad oggi, per la crisi, sono non produttivi  dell’area industriale, attualmente troppo restrittive, aprendo ad attività di riconversione rispondendo quindi al fenomeno di “deindustrializzazione relativa”, ovvero di transizione di situazioni di industrializzazione ad altre forme di ricomposizione dei sistemi produttivi. Si è proposto di ridurre l’area industriale con l'indicazione di una area da sottrarre all’ASI, ovvero del territorio individuato tra la linea ferroviaria SA-BN e l’autostrada SA-AV, ove si è ritenuto pensare, organicamente, alla piattaforma logistica e una rete di servizi a servizio della Bassa Irpinia e della Valle Irno.
In merito, a tali rilievi la Provincia di Avellino ha così commentato: "Le proposte di revisione dell’area industriale di Solofra attualmente inserite nel Piano ASI vigente riguardano aree di competenza di Pianificazione sovra ordinata al PTCP per le quali, pur ritenendosi motivate le osservazioni, non è stata definita intesa con l’ASI competente, prima dell’adozione, ai sensi dell’art. 18 c. 9 della legge regionale 16/2004. Tuttavia eventuali variazioni potranno essere oggetto di successiva intesa in sede di conferenza permanente di pianificazione, ai sensi dell’art. 5 della legge regionale 13/2008, ovvero accordo ai sensi dell’art. 5 del regolamento n. 5/2011, anche su proposta del Comune di Solofra". Si riscontra l’assenza propositiva del consorzio A.S.I., che dovrebbe essere promotore di sviluppo ma che invece è incapace di rispondere alle attuali esigenze dei portatori d’interesse. Siamo in attesa, vista la promessa del presidente che e a giugno 2013 avrebbe proposto la tanto attesa variante al piano territoriale ma non ne abbiamo visto traccia.
Ulteriori osservazioni sono state poste circa la revisione dei vincoli nelle Aree di Rispetto fluviale che racchiudono corsi d'acqua e relative sponde, nonché dalle Aree a bosco le quali non tengono conto delle recenti definizioni FAO adottate dall'INFC e che investono e vincolano anche spazi urbani e ed abitati già edificati. Ai fini dell’inventario e del censimento di pozzi e sorgenti è stata allegata una più aggiornata planimetria e segnalata la variante della carta del rischio idraulico adottata dall’Autorità di Bacino del Sarno già vigente. Nel merito, la Provincia ha ritenuto di dover accogliere in parte alcuni dei predetti rilievi.
 
Infine, si è provveduto ad elencare i Siti di Interesse Nazionale del Bacino Idrografico del Fiume Sarno, ultimamente declassati dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela Del Territorio E Del Mare a Siti di Interesse Regionale. In tale ambito ve ne sono ben 168 tra cui gran parte degli opifici industriali. La Provincia di Avellino ha ritenuto di dover raccogliere le nostre osservazioni, di considerarli e prevedere, di concerto con la Regione Campania e l’Ente locale, delle azioni rapide ed incisive per la bonifica di dette aree.
Orgogliosi del lavoro svolto e dei primi concreti risultati ottenuti restiamo a completa disposizione di tutti e continuiamo la nostra attività in difesa e per la valorizzazione del territorio.



A. P.

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