Un Parco per il Castello
L’A.S.Be.Cu.So. (Associazione Salvaguardia Beni Culturali Solofra) da anni si batte per la valorizzazione dei ruderi dell’antico Castello longobardo che sorge sulla collina ai piedi del Monte Pergola – San Marco, attraverso petizioni popolari e campagne di sensibilizzazione volte a portare alla conoscenza dei cittadini l’alta valenza culturale dell’edificio militare in rovina e la sua millenaria storia.
L’esperienza maturata sul campo dai membri dell’Associazione ha permesso alla stessa di promulgare e proporre un progetto innovativo e lungimirante per la creazione di un vero e proprio Parco storico e naturalistico del Castello, per allargare la mission di conservazione e valorizzazione dei ruderi anche all’intera area interessata dalla testimonianza storica e dai molti resti murari, per un’estensione totale di 20.000 mq.
Dal progetto preliminare redatto dal laureando in architettura Luca Penna, già membro dell’Asbecuso, è chiara la volontà di giungere ad un abbraccio protettivo della collina, e quindi della natura, a favore dei ruderi che la dominano.
“Il nostro intento come Associazione”, spiega lo stesso Penna; “è quello di arrivare, assieme ai cittadini, ad una visione comune in merito alla valorizzazione dell’area del Parco del Castello, per restituire alla pubblica fruizione un luogo che oggi risulta essere difficilmente accessibile perché degradato. E’ questo il motivo per cui il progetto vuole definire uno scenario senza porre vincoli di sorta. L’idea è quella di avere un luogo dove il rumore della modernità lasci spazio al silenzio della natura e dei ruderi”.
Le fasi del progetto sono diverse: dalla recinzione della corte del Castello alla messa in sicurezza dei ruderi tramite puntellamento; dalla recinzione dell’intera area del futuro Parco e dalla pulizia generale tramite l’eliminazione della vegetazione infestante al rilievo metrico di quote e resti murari e al censimento dettagliato di tutte le essenze; dalla preparazione di un dettagliato stato di fatto allo sgombero del materiale crollato col conseguente inizio degli scavi archeologici; dalla redazione del progetto di restauro e del progetto definitivo del Parco storico/naturalistico all’attuazione pratica di tali progetti, all’attivazione dei Servizi legati al Parco e all’apertura al pubblico.
“Per rendere tangibile la nostra idea di Parco”, sottolinea il Presidente dell’Asbecuso Alfonso Sammarco, rifacendosi alle parole del neo ministro ai beni cultuali Massimo Bray; “c’è bisogno di una completa sinergia tra il privato ed il pubblico, affinché si creino le condizioni necessarie per l’azione concreta dei portatori di interesse, perché la tutela del patrimonio non può e non deve essere una questione legata solo agli enti statali. Il nostro impegno si esprime nella conservazione del presente in base alla conoscenza del passato per giungere ad un obiettivo sostenibile proiettato al futuro delle nuove generazioni”.
Per giungere a realizzare obiettivi così impegnativi ed articolati l’Associazione si avvarrà soprattutto della collaborazione con l’amministrazione comunale di Solofra e dell’intesa con il privato che detiene l’area interessata. Si punterà, infatti, a seguire un percorso perequativo per acquisire al pubblico l’intera area, passo, questo, che darà il là al progetto di recupero e valorizzazione.
Diverse sono state le iniziative, ultima in ordine di tempo quella delle riuscitissime “Invasioni Digitali”, che hanno acceso i riflettori sulla questione del recupero del Castello.
“E’ un intervento che restituirebbe dopo secoli l’area Castello a Solofra”, ribadisce il Segretario dell’Asbecuso, Alessandro De Stefano; “che porterebbe ad un risultato storico per il nostro territorio. Mai, durante tutta la sua storia, il Castello è appartenuto ai cittadini. L’unica parentesi apparentemente positiva ci fu nel 1810, quando l’Universitas fece causa agli Orsini per illegittima appropriazione del fondo Castello. Causa che vinse ma che non riuscì a far valere nella pratica. Il resto è storia recente. Questa che stiamo portando avanti come Associazione è una dura lotta per la verace e appassionata salvaguardia di un bene culturale che va scomparendo di anno in anno”.
L’Asbecuso apre le porte alla collaborazione di enti, istituzioni e liberi cittadini che possa favorire e facilitare il processo di creazione del Parco. E’ possibile seguire ogni nuovo sviluppo attraverso la pagina sociale su facebook dedicata alla causa: “Il Castello di Solofra”.
A.S.Be.Cu.So.