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L’associazione dei castanicoltori irpini replica all’assessore Di zenzo

Meglio tardi che mai. L’assessore Di Zenzo ci informa che il Comune di Serino raccoglie la lezione e l’esempio dell’ADACI e si adopera per effettuare 100 lanci di Torymus sul territorio di Serino. Nel contempo attacca, senza fare nomi, associazioni locali. Un esempio d’ignoranza della più elementare grammatica dei rapporti tra soggetti locali. Ma noi dell’ADACI - associazione apartitica e apolitica - anche se non citati, ci sentiamo chiamati in causa e replichiamo all’Assessore che spiega che i lanci sono fatti: “onde mettere fine a tutte le speculazioni di varie associazioni”. Noi non “speculiamo”, noi esercitiamo il nostro diritto di critica e d’intervento per contribuire a risolvere i problemi. Ci inquieta apprendere che ci si occupa dei problemi perché assillati dalle associazioni e non per obbligo istituzionale. A differenza dell’amministrazione di Serino, che ha appunto il dovere di intervenire - cosa che Di Zenzo sottovaluta – e che ha la disponibilità dei soldi nel proprio bilancio, l’ADACI si attiva su base volontaria, utilizza soldi liberamente offerti dai soci e dai cittadini e il lavoro gratuito di volontari, senza avere­­ i doveri dell’Amministrazione. Circa le differenze sulla distribuzione dei lanci e l’ausilio di esperti, cui l’Assessore allude nel suo intervento, l’ADACI ribadisce che effettua i suoi lanci distribuendoli con un criterio rigorosamente geometrico, per cui il punto di lancio può capitare sia sul fondo di un socio, sia di un non socio, sia sul fondo di chi ha contribuito, sia di chi non ha contribuito, purché castagneti non soggetti a trattamenti. Tanto che molti soci fondatori non hanno ricevuto lanci sulle loro proprietà. Un criterio di liberalità e gratuità che ci rendiamo conto sia nuovo e rivoluzionario per la nostra comunità. Infine, l’Assessore sembra ignorare che l’ADACI si avvale delle consulenze di tecnici locali e nazionali che sono impegnati dal 2005 sul problema. Tra i consulenti compaiono anche nomi di rilievo nazionale di cui si è più volte avvalsa la stessa Regione Campania. Dove sono dunque le differenze cui tanto va fiero Di Zenzo? Siamo felici che finalmente le Istituzioni escano dalla colpevole latitanza e inerzia, che dura dal 2005, l’ADACI ha semplicemente sopperito all’assenza. Il Comune aveva destinato inizialmente i 12.000 o 15.000 euro (qui neanche Di Zenzo è chiaro), che l’Assessore cita, alla realizzazione di un campo di Torymus che non è mai nato. Da qui la nostra critica. Nessuna polemica, solo rilievi oggettivi. L’ADACI ha realizzato il suo campo a costo zero e nel 2012, ha effettuato, per la prima volta in Italia, i suoi lanci con metodo inondativo, su tutta la vallata, inclusa la proprietà del Sindaco De Feo. Mentre l’associazione faceva l’interesse di tutti, qualcuno minacciava di fermarci con i Carabinieri, altri scommettevano sul fallimento dell’iniziativa. Dispiace che Di Zenzo sfrutti l’occasione  al fine di sfogare personali frustrazioni e deformare la realtà a suo vantaggio. Il tono dell’intervento dimostra che c’è risentimento per la nostra buona riuscita e che ci si è mossi per non sfigurare. Non dovrebbe essere questa la motivazione dell’agire dei rappresentanti della nostra comunità, ma tant’è, se la bile produce 100 lanci per Serino, bhè allora, evviva la bile.

 

 

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