Venerdì Santo: Solofra un tutt’uno … suggestivi i vicoli di S. Andrea Ap.
Nel Comune conciario, si sono svolte, per le strade cittadine e quasi in contemporanea, le processioni del venerdì Santo, rispettivamente a Solofra, a S. Agata e a S. Andrea Apostolo. C’è stata una buona partecipazione, a differenza delle celebrazioni liturgiche nelle rispettive chiese. Infatti, possiamo affermare, con cognizione di causa, che circa trecento fedeli hanno partecipato al rito religioso.
Invece, sempre complessivamente , hanno assistito alle predette processioni circa tremila fedeli.
La parte del leone l’ha fatta Solofra, seguita da S. Agata e ,dulcis in fundo ,da S. Andrea Apostolo.
Formuliamo un plauso a tutti i partecipanti per come hanno interpretato il ruolo assegnatogli, ma, soprattutto, per il loro comportamento, in grado di trasmettere all’attento osservatore la loro mestizia di fede.
Forse, per onore di cronaca va detto che alcuni sacerdoti non si sono calati nel ruolo, essendosi protetti il capo con cappelli non attinenti e più consoni al vestiario civile.
A parte questa nota, non ci resta che complimentarci con tutti.
Senza togliere niente a nessuno, ci preme sottolineare i luoghi suggestivi dell’amena frazione di S. Andrea Apostolo, dove i giovani e i cittadini sono diventati un tutt’uno nel preparare la rappresentazione del venerdì Santo.
Chi ha avuto modo di partecipare, senz’altro, vi dirà che è stato trasportato indietro, di circa 2000 anni fa, rivivendo il sacrificio cruento di Nostro Signore Gesù, essendo riusciti ad interagire con i presenti sia con gli atteggiamenti sia con l’enfasi della parola sia con le colonne sonore della musica.
In sintesi , grazie alla loro fede nel mistero pasquale, sono stati capaci di far vedere l’albero della croce da spoglio a fiorito.
Difatti, proprio in primavera possiamo osservare i nostri monti che esplodono in una fioritura di rinascita. Pasqua è la festa di passaggio dalla schiavitù alla libertà ,o meglio dalla morte alla vita.