Il tiglio della Madonna del Soccorso
Continua il censimento degli alberi monumentali di Solofra iniziato a novembre 2011 ed effettuato dal Circolo Legambiente “Soli Offerens” in collaborazione con le scuole elementari e medie della città. Stamattina 12 gennaio 2012, i volontari accompagnati dalla I E della scuola media “F. Guarini”, hanno raggiunto località Madonna del Soccorso, per censire l’albero simbolo dei monumentali di Solofra, sia per l’aspetto naturalistico, sia per quello storico che per l’aspetto leggendario. Il tiglio maggiore il più longevo dei due è stato inserito nel censimento del 1982 degli alberi monumentali svolto dal Corpo Forestale dello Stato e successivamente annoverato nel libro “Gli Alberi Monumentali d’Italia” edizioni Abete del 1991, consultabile presso la locale biblioteca comunale R. Serra. Nel vol.1 a pag. 82 della pubblicazione si racconta della leggenda legata all’apparizione miracolosa della tela raffigurante la Vergine ai piedi dell’albero nel 1810 e in seguito fu edificata la chiesa. Racconto non vero così come risulta dai riscontri storici: la chiesa del Soccorso risale al XVI secolo. La circonferenza del tiglio maggiore è di 5,5 m, quella del minore 4,09m; mentre le altezze approssimativamente misurano rispettivamente 20m e 11m. Il calcolo dell’età, stimata dividendo la circonferenza del tronco in cm presa a circa 150 cm da terra per 2,5, ci dice che il maggiore ha circa 220 anni e il minore circa 163. “Ciò che ha maggiormente attirato la curiosità” racconta Antonio Giannattasio, vice presidente del circolo Legambiente “e destato preoccupazione negli alunni, sono le condizioni dell’albero. Il tiglio qualche anno fa ha subito una potatura con l’intento di rinvigorire lo stato di salute dell’albero che mostrava segni di rinsecchimento, ma attualmente poche foglie coprono d’estate i rami. I ragazzi della I E, hanno avanzato proposte per la salvaguardia, voce prevista nella scheda del censimento compilata, proponendosi come sentinelle dell’albero. Ma hanno dato anche suggerimenti, già da tempo avanzate dallo stesso circolo ambientalista, che potrebbero aiutare il gigante verde come evitare il passaggio autoveicolo sulla striscia d’asfalto che grava sulle sue radici e se possibile spostare di qualche metro la nicchia che abbellisce il muro di sostegno al sagrato della chiesa. Inoltre c’è da sottolineare che il censimento svolto all’epoca dalla Forestale successivamente supportato dal D.Lgs. 63/2008 fa rientrare il Tiglio maggiore tra i Beni paesaggistici a tutti gli effetti, entrando a far parte del patrimonio culturale nazionale, proprio come i capolavori dell’arte umana”.