Essere meridionale …
(briciole di luce lungo il cammino per ricordare la strada del ritorno)
L’azzurro del cielo e del mare inonda la stanza dell’anima all’aprire la dimessa valigia di cartone che idealmente custodisce la poetica dalessiana, e, tra l’ondeggiare armonioso dei versi, che ,letti e riletti , rinascono fieri nell’anima assetata, e l’afflato inquieto che tormenta le corde dell’anima, incontro il Poeta nel tortuoso sentiero della sua verde terra: l’Irpinia, il Sud . E’ poeta del Sud Vincenzo D’Alessio , nell’ essenza più vera e profonda della complessa definizione dell’essere meridionale .L’appartenenza alle terre assolate ed aride del meridione d’ Italia non è , infatti, una semplice condizione residenziale e geografica per il Nostro. Appartenere al Sud è ,invece, nel senso etimologico più profondo e vero ,“ essere parte di “ un territorio ,un popolo , una storia , tormentata e difficile . Essere meridionale – quando essere meridionale è una scelta ,non una fatalistica coincidenza o una semplice collocazione spaziale – è il risveglio tormentato di chi si perde nell’ azzurro sogno del suo inquieto mare, è la condizione amara e dignitosa di chi partecipa alla meraviglia dei boschi colmi di sole e assiste impotente ai disagi e alle ingiustizie di una terra martoriata e umiliata dalle ragioni dei potenti di ieri e di oggi. Essere meridionale è “cercarsi” al centro e ai margini degli intricati vicoli della memoria , tra le righe di pagine negate , con l’orgoglio di scoprirsi eroi “partigiani meridionali nello specchio opaco della storia “. Essere meridionale impone la scelta coraggiosa di credere nell’umanità di un popolo fiero, e nelle potenzialità vitali della propria terra,ed esige la ferma intenzione di restare sempre paladini di speranze lievi , fiorite sull’orlo del tempo. Vivere e scegliere il Sud, amare e appartenere al Sud , significa affaticare i passi tra i ciottoli acuminati di strade ombrose , carichi di un pesante fardello di evanescenti promesse . E sono proprio il tormento , la speranza , la rabbia, l’orgoglio , l’incanto di sentirsi radicato in una natura meravigliosa e in una storia di dignità e valori , i sentimenti che agitano , vento impetuoso e caldo ,lo scorrere dei versi sussurrati e urlati nella lirica dalessiana .
Tutta la forza , l’orgoglio e la disperazione del figlio di questa terra ferita , prorompono nelle liriche selezionate in questa raccolta ,ennesima testimonianza di coraggio e di amore, per ribadire , con l’energia e l’audacia dell’uomo e del poeta meridionale , il messaggio deciso che nello scorrere degli anni , ha illuminato il cammino di Vincenzo D’Alessio che ,riaprendo la valigia di cartone ha ritrovato , tra le pagine lucenti , e le immagini scure del faticoso cammino, la forza di continuare il viaggio nell’azzurro della vita lungo i sentieri inondati di luce .
Emilia Dente