In quaranta a portare la Madonna del Soccorso
Il rione “Toppolo”, dopo il sisma del 23 novembre 1980, è rimasto nell’oblio assoluto dalle Amministrazioni Comunali succedutesi nei vari lustri fino ad oggi. Gli stessi cittadini del predetto rione sono, nella maggior parte, stranieri . La maggior parte delle famiglie storiche: Gallucci, Luciano, Guarino, Santoro, Giannattasio, Lettieri, Pepe, Ferrandino… si sono radicate,soprattutto,in altri rioni della cittadina conciaria, incontrandosi, una volta all’anno, nella festa della Madonna del Soccorso, che ha perso la sua sontuosità di festa sia per i motivi citati sia per un affievolimento della devozione nei confronti della Madonna. Eppure, prima del succitato sisma, era la seconda festa solofrana, dopo quella del Santo Patrono S. Michele, sia per devozione sia per i fuochi pirotecnici, tanto da definirla la festa dei fuochi e delle tavolate sull’erba delle selve della “Passatoia”. Oggi, è una festa in declino per partecipazione alle funzioni liturgiche,in quanto soltanto 40 persone erano presenti alle due Messe, mentre nelle 7 Messe che si celebravano negli anni ’70 c'era una miriade di fedeli. Forse, ciò è dovuto anche alla capacità di comunicare alle future generazioni le tradizioni e la venerazione a Maria S.S.,con veemenza, ma, soprattutto, con credibilità. Lasciamo agli studiosi l’analisi delle tradizioni, per ritornare alla processione, il cui simulacro ligneo, alla presenza delle Autorità di ogni ordine e grado, è stato portato per le principali strade della cittadina conciaria. Il tragitto della processione è stato ridotto notevolmente, già dall’anno scorso, per cui molti cittadini abituati a vedere e salutare Mamma SS. non l’hanno fatto più né si sono degnati di accompagnarLa. Infatti, pochissimi fedeli portavano la cera. Al contrario, i portatori erano quaranta, sani e forti per portare a spalla il pesantissimo simulacro.