Può essere che i cittadini stiano assistendo all’inizio della fine di questa amministrazione anticipatamente?
Nell’ultimo consiglio comunale i consiglieri Nicola De Luca e Federico De Luca hanno discusso le mozioni elaborate all’interno del Comitato Pro Serino e portate all’ordine del giorno. Una delle mozioni riguardava l’adesione da parte del sindaco alla task-force istituita dal Comune di Pompei per la prevenzione e la cura del cancro della mammella. Il provvedimento è stato votato all’unanimità e di questo ringraziamo la maggioranza per l’attenzione posta. Cosa ben diversa è accaduta per la mozione che doveva regolamentare le forme di partecipazione popolare all’amministrazione locale. Tale regolamento avrebbe dato ai cittadini la possibilità di proporre istanze, petizioni e referendum per intervenire direttamente nell’attività amministrativa. Portato all’attenzione del civico consesso, per ben due volte dal Presidente del Consiglio, detto regolamento non è stato approvato la prima volta perché nessuno della maggioranza era presente e è stato bocciato la seconda volta dai Consiglieri di maggioranza, pur avendo il Sindaco e il Presidente concordato di rinviare la discussione (e non di bocciarla) in commissione regolamenti. Questo regolamento non è stato mai redatto, mai discusso e quindi mai approvato dai componenti della maggioranza De Feo. Poiché il Comitato Pro Serino ritiene rilevante la partecipazione diretta dei cittadini e vista l’inerzia amministrativa si è fatto carico di presentare detto regolamento. Ma se il problema è chi lo presenta, suggeriamo al Sindaco e ai suoi collaboratori di farlo loro o di riproporlo in altra forma, purché non alla fine di questa legislatura promettendolo per la prossima! Ci aspettavamo quindi un confronto costruttivo da parte di chi, presente in aula, nel 2004 (delibera di C.C. n. 41/2004) approvò lo statuto comunale all’unanimità ritenendo che la partecipazione popolare fosse di vitale importanza per la democrazia serinese. Forse così non è! Come al solito si mettono in campo belle cose, su carta, si fa pubblicità sui giornali per lanciare “fumo negli occhi delle persone”, ma nella pratica non trovano mai applicazione. Nell’ultimo consiglio si è respirata un’aria strana dove ci è sembrato che ci fossero due sindaci, un’amministrazione in stato confusionale, in cui vengono rimesse le deleghe, ma che in realtà ufficialmente non risulta, dove vengono rimossi tutti i capo-area, il presidente del Consiglio De Filippis lascia la presidenza al momento dell’approvazione del consuntivo e del bilancio di previsione (documento politico-amministrativo di particolare rilevanza per una maggioranza che vuole amministrare). Ma cosa sta accadendo? Può essere che i cittadini stiano assistendo all’inizio della fine di questa amministrazione anticipatamente?