L’Europa si racconta ai bambini a San Pietro Infine.
Che cosa fa l’Unione Europea per un piccolo comune? Quanto incide nella vita di uno studente? E quali opportunità offre alle nuove generazioni? Sono stati i temi al centro dell’incontro che si è svolto ieri mattina a San Pietro Infine, con gli alunni delle scuole primarie protagonisti di un confronto con il sindaco Antonio Vacca, il sindaco di Conca della Campania, David Simone, e il coordinatore del centro Europe Direct Caserta, Vincenzo Girfatti. I due primi cittadini, entrambi consiglieri della rete “BELC” (ovvero la Rete dei Consiglieri locali dell'Unione Europea, che riunisce rappresentanti eletti a livello locale e regionale in un'alleanza innovativa con le istituzioni dell'UE), hanno portato nel dibattito il punto di vista degli amministratori locali, chiamati a costruire un collegamento tra le istituzioni europee e i bisogni dei territori.
DALLE ISTITUZIONI ALLA VITA QUOTIDIANA
L’appuntamento si è inserito nel percorso di approfondimento seguito al discorso sullo stato dell’Unione pronunciato lo scorso 16 settembre dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Un’occasione per avvicinare anche i più piccoli a temi che possono apparire lontani, attraverso un dialogo fatto di domande, dubbi ed esempi concreti. Al centro del confronto, il ruolo dell’Unione nella quotidianità, osservato dalla prospettiva di chi amministra un comune e di chi frequenta la scuola, insieme alle opportunità che l’Europa mette a disposizione dei cittadini e delle comunità.
VACCA: «LA SCUOLA PER CONOSCERE L’UNIONE»
«Questa giornata dedicata alle istituzioni europee è importante per il Comune di San Pietro Infine che rappresento. Fondamentale è il coinvolgimento delle scuole – ha sottolineato il sindaco Antonio Vacca – perché permette di far conoscere l’Unione europea nel luogo in cui si trasmettono cultura e istruzione. Il nostro obiettivo, come membri della rete BELC e come amministratori, è spiegare a tutti, a partire dai bambini, che cos’è l’Unione europea, che cosa significa e quanto sia vicina anche ai piccoli territori».
GIRFATTI: «UN LINGUAGGIO VICINO AI PIÙ GIOVANI»
«Raccontare l’Europa ai giovani e ai giovanissimi – ha dichiarato Vincenzo Girfatti – significa aiutarli a riconoscerla nella propria vita, nella scuola, nei diritti e nelle possibilità che hanno davanti. Per farlo occorre un linguaggio chiaro, partire dalle loro domande e lasciare spazio alla curiosità. Anche i bambini possono comprendere il valore della collaborazione tra Paesi e comunità: incontri come questo servono a costruire consapevolezza e a far crescere cittadini capaci di sentirsi parte dell’Europa e di contribuire al suo futuro».