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Fiaccola della pace simbolo di unità civile ed interreligiosa

Il Comitato Fiaccola della Pace, nella persona della presidente imprenditrice Teresa Martucci, ha organizzato, con abnegazione,la XXVIFiaccola, in quel di Cerreto Sannita. Gli abitanti della diocesi Cerreto- Telese e S. Agata dei Goti hanno accolto i nostri concittadini con ospitalità e nella massima ufficialità con le Autorità civili e religiose. Il vescovo della predetta diocesi, monsignor Michele De Rosa, s’è dimostrato così vicino alla nostra manifestazione civile e religiosa, tanto da essere presente a Solofra all’arrivo della Fiaccola nella piazza S. Michele Arcangelo. Infatti, il corteo è partito dalla Rettoria S. Domenico con tutti i componenti e il direttivo della Fiaccola , attorniati dal neo- sindaco, Michele Vignola, e dalle Autorità militari. Il predetto corteo sì è snodato per le principali strade cittadine e, prima dell’entrata trionfale in piazza, s’è fermato davanti al monumento ai caduti per rendere omaggio a tutte le vittime delle guerre mondiali e a quelle del sisma del ventitrè novembre 1980. La banda musicale, dopo aver eseguito il classico brano del silenzio, ha ripreso,sulle note dell’inno  di Mameli ,la sfilata versola Collegiata, dove è stata accesala Fiaccola, fissata sul tripode. Successivamente, monsignor Mario Pierro ha  invitato, sui gradini della chiesa di S. Rocco, il neo- Sindaco Vignola per il consueto saluto. Il Vignola, dopo aver ringraziato l’associazione della Fiaccola della Pace e  le Autorità militari, si  è rivolto, con commozione, a Sua Eccellenza monsignor Michele De Rosa,  ringraziandolo della sua presenza in mezzo ai cittadini di Solofra  e  concludendo che tutti dobbiamo impegnarci per la costruzione della pace nella nostra cittadina conciaria.  Successivamente,monsignor Pierro ha fatto  leggere la  preghiera interreligiosa   a diverse persone appartenenti a diverse religioni (mussulmani, buddisti, sik, zoroaustrua, ebrei). Al termine della proclamazione delle preghiere, il vescovo ha racchiuso la loro  eterogeneità  in unica  entità, elevandolola al Dio dei popoli. Prima di rientrare in Collegiata per il momento liturgico, monsignor Pierro ha  invitato  tutte le persone responsabili della nostra Comunità ad evitare scontri e lavorare insieme, al fine di far prevalere l’unità d’intenti sulle questioni personali, visto anche l’auspicio dell’elezione del sindaco in ricorrenza dell’apparizione dell’Arcangelo.

Nello stesso tempo,  il nostro neo-Sindaco e il vescovo portano il nome dell’angelo ” chi come Dio”.

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