Vota Antonio? ( Riceviamo e pubblichiamo )
Un aspetto tragicomico del post elezioni comunali
Esimio Direttore di “Solofra oggi”, nel ringraziare Lei e tuttala Redazioneper la capillare attività d’informazione e formazione, svolta da più di venticinque anni ed arricchitasi della versione on line, vorrei proporre, a bocce ferme, delle umili riflessioni sull’esito della tornata elettorale nella Città conciaria, evidenziando, in primis, la frammentazione politica, testimoniata dalla competizione tra sei liste.
A tal proposito, anche se qualcuno ha parlato di una vittoria della democrazia, mi sia permesso di osservare come tale sovrabbondanza vada interpretata, piuttosto, come l’emblema del particolarismo e dell’arrivismo a tutti i costi.
Non a caso, alcuni dei non eletti (per fortuna, non tutti ..!) recriminano a destra e a manca, attribuendo il loro insuccesso a un tradimento umano innestato sull’amicizia .
Lungi dal voler ironizzare sui sentimenti, mi sembra di poter ricordare, senza tema di smentita, che “ tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile”.
Quindi, appare inutile stracciarsi le vesti e dichiarare guerra nei confronti di coloro che non avrebbero mantenuto impegni di tipo elettorale.
Difatti, il punto è, proprio, questo: “il voto è personale ed eguale, libero e segreto”(art.48 Cost.it.). Ma vi è di più! In analogia con l’art. 67 della Carta fondamentale, si potrebbe argomentare che anche per le elezioni amministrative valga il principio, in base al quale ogni Consigliere Comunale rappresenti la Comunità nel suo insieme, esercitando le proprie funzioni senza vincolo di mandato.
A maggior ragione, i non eletti dovrebbero attenersi alle regole della democrazia.
Quindi, non rappresenta un bell’esempio di democrazia il comportamento consiste nel minacciare vendette nei confronti di coloro che non abbiano contributo a realizzare un abbozzo di progetto politico in fieri, senza differenziarsi dagli altri a livello di chiacchiere vuote.
Tanto per sdrammatizzare i termini della questione, potrei ricordare che “ bisogna saper perdere” , pur senza rinunciare all’esercizio, cum grano salis, della dialettica democratica, connotato della nostra Repubblica fondata sul lavoro e non sui , più o meno legittimi, risentimenti che non conducono da nessuna parte.
Altrimenti, un candidato Consigliere autodefinitosi capace di una politica per tutti e per il Comprensorio si autosmentisce.
Pertanto, sulla scia di Totò e dei suoi tormentoni: “ Vota Antonio” e “ Ho detto tutto”, la situazione non ha bisogno di ulteriori commenti.
Grazie dell’ospitalità concessami, con l’auspicio che l’amata Solofra possa rinverdire gli allori e percorrere, di buona lena, un itinerario in grado di traghettarla verso lidi migliori ed illuminati dal Sole che compare nello stemma civico.
D.J.