Logo

Solofra tra sacro e profano.

Una serata all’insegna dell’arte.

Ancora una serata all’insegna dell’arte, della scienza e della cultura in generale ieri sera presso la Fondazione De Chiara De Maio di Solofra.

   Oggetto del convegno il rapporto tra sacro e profano nell’arte, la continuità tra classico e contemporaneo nella pittura, legando due secoli apparentemente diversi in campo artistico quali il Seicento e il Novecento.

 

Si sono messe a confronto due opere classiche (di Francesco Guarini e di Filippo Vitale) e due moderne (una litografia di Picasso e una di Botero) in un parallelo diretto tra iconografie, modelli visivi e interpretazioni. In questo contesto, il sacro e il profano non vengono intesi come categorie contrapposte, ma come dimensioni complementari attraverso cui leggere l’evoluzione della rappresentazione artistica.

 

   Relatori d’eccezione i professori Vincenzo De Luca, docente e storico dell’arte dell’Università Federico II di Napoli (ormai solofrano d’adozione) e Michele Domenico Todino ricercatore di tecnologie della didattica dell’Ateneo di Salerno. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo del Ministero della Cultura.

 

   Ad aprire il confronto è stato Diodato De Maio, Presidente della Fondazione, che ha introdotto il percorso culturale e il ruolo del collezionismo privato nella valorizzazione e nella condivisione del patrimonio artistico.

 

   Il contributo artistico è stato affidato allo Storico dell’arte Vincenzo De Luca, da anni impegnato nello studio della pittura del Seicento napoletano e nella lettura critica dei rapporti tra tradizione e contemporaneità. Il suo intervento ha offerto una chiave interpretativa profonda volta a evidenziare continuità, rimandi e trasformazioni tra i linguaggi artistici, restituendo al pubblico una visione stratificata e consapevole dell’opera.

 

   Nell’ambito dell’intervento del dott. Michele Domenico Todino, ricercatore presso l’Università degli Studi di Salerno, invece, è stato presentato un progetto sviluppato su alcune opere della collezione della Fondazione De Chiara De Maio, realizzato in realtà aumentata, che introduce nuove modalità di fruizione e interpretazione del patrimonio artistico.

 

   Attraverso questo contributo, il convegno ha aperto una riflessione sulle potenzialità delle tecnologie digitali applicate all’arte, con particolare attenzione agli strumenti immersivi e alle nuove forme di didattica museale.

L’evento ha confermato l’impegno della Fondazione De Chiara De Maio nel promuovere una visione dell’arte accessibile e interdisciplinare, capace di connettere ricerca storica, linguaggi contemporanei e nuove tecnologie.

 

E il folto pubblico presente ha dimostrato un notevole interessamento verso queste problematiche, rendendo orgogliosa la nostra comunità della fattiva presenza della Fondazione e delle sue molteplici attività.

 

 

Condividi quest'articolo

Altri articoli di Cultura


Solofra. “A tavola non si invecchia”.

L'Oratorium San Sebastiano, in Sant'Andrea Apostolo, ha fatto da scenario alla presentazione del libro “A tavola non si invecchia” del biologo-nutrizionista Mirko Castellano. Ad organizzare l'evento culturale, moderato da Franc[...]

“Pensando Salerno”.

Lunedì 29 giugno alle ore 18:00, presso l’Hub della Creatività e dell’Innovazione di Arbostella (Salerno), si terrà l’incontro “Pensando Salerno”, un momento di confronto dedicato ai temi [...]

Contattaci

  • Telefono: 347/ 5355964

  • Email: solofraoggi@libero.it

  • Email: ilcomprensorio@libero.it

Seguici