Solofra. "Si scelga: la legalità o il declino. Non ci sono più zone grigie”.
“Ci rivolgeremo alla Prefettura” - a dirlo è la Filctem con CGIL, altri sindacati e Legambiente, dopo i noti fatti riguardanti i sequestri, indagini e misure cautelari effettuate dalla Guardia di Finanza nella città conciaria. I due sodalizi, lavorativo ed ambientale, nello scorso ottobre chiesero un incontro pubblico riguardante la legalità. Proposta finita in assise comunale e negata perché non toccava Solofra. A distanza di sei mesi è stato dimostrato il contrario. “Vogliamo ricordare a tutti- fa sapere il sindacato - che la legalità non è un tema divisivo, è la condizione minima per garantire lavoro, sviluppo e futuro”. Per la Filctem CGIL l'unico scopo resta sempre quello della salvaguardia dei diritti dei lavoratori e lavoratrici e “che il sistema Distretto ha ancora una grande possibilità di ripresa. Lo si vede osservando piccoli e grandi segnali che emergono dal territorio”. E il Distretto solofrano, con condizioni giuste, può ridiventare un punto di riferimento grazie alle competenze, storia industriale e capacità produttiva. Il sindacato e Legambiente si rivolgono al palazzo prefettizio “per un supporto istituzionale forte, capace di aiutare questo territorio a guardarsi allo specchio e ad avviare finalmente un percorso di trasparenza, responsabilità e sviluppo. Solofra non è un territorio perduto: è un territorio bloccato...o si sceglie la legalità o il declino. Non ci sono più zone grigie”.
D.G.