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"Borgo Ferrovia non può continuare a essere quartiere di serie B".

“Borgo Ferrovia non può continuare a essere considerato un quartiere di serie B. I cittadini chiedono interventi immediati, investimenti concreti e soprattutto rispetto. Servono spazi per i giovani, servizi sanitari, manutenzione costante, più sicurezza e attenzione reale verso chi vive ogni giorno questo territorio. Le famiglie sono stanche delle promesse non mantenute”. A sostenerlo è un’abitante del quartiere, Alessia Barbarisi, candidata alle elezioni comunali per la lista Sceglie Avellino, con Laura Nargi sindaca.

 

“Purtroppo Borgo Ferrovia – incalza Barbarisi – continua  a vivere una condizione di totale abbandono da parte delle istituzioni. I cittadini sono costretti ogni giorno a convivere con degrado, pericoli e assenza di servizi. La triste constatazione è che se ne parli unicamente durante la campagna elettorale, ma senza conoscere realmente la situazione e senza una reale volontà di intervenire.
Uno dei problemi principali riguarda sicuramente la stazione ferroviaria e l’assenza di un collegamento su strada ferrata con il capoluogo irpino, ma il quartiere non è nemmeno adeguatamente connesso al resto della città.
La scuola media della Ferrovia è ormai ridotta a una struttura devastata dai vandali e occupata da persone che vi dormono all’interno. Doveva essere abbattuta e ricostruita da zero, invece diventata il simbolo del degrado e dell’incuria amministrativa. L’area andrebbe messa in sicurezza e restituita ai residenti. La palestra situata di fronte potrebbe essere trasformata in un centro sportivo pubblico, comunale aperta ai giovani e alle associazioni sportive del territorio.
Anche le aree giochi per bambini sono completamente abbandonate. In molte zone non esiste alcuno spazio attrezzato dove possano trascorre il tempo in sicurezza. Nella piazzetta è presente soltanto un canestro da basket, senza alcun progetto di aggregazione sociale.

In alcune zone la situazione è persino peggiore. Dove abito io per anni c’è stato soltanto uno scivolo arrugginito e rotto, sul quale numerosi bambini si sono fatti male. Dopo continue proteste e segnalazioni al Comune, siamo stati noi residenti a dover intervenire per farlo rimuovere. Dovevano essere installate nuove giostrine, ma ancora oggi non è stato fatto nulla.

L’erba alta invade gli spazi pubblici e spesso sono gli stessi cittadini a provvedere al taglio e alla manutenzione. Le disinfestazioni non vengono effettuate regolarmente, aumentando il disagio e i rischi sanitari per le famiglie durante la primavera e l’estate.

A tutto questo si aggiunge la drammatica situazione degli alloggi comunali, molti dei quali presentano muffa e umidità. Diverse famiglie vivono da anni in condizioni abitative indegne, con conseguenze anche sulla salute dei bambini che hanno sviluppato problemi respiratori e allergie.

Oltre agli spazi per i bambini, servirebbero strutture aggregative per gli anziani e servizi di assistenza e supporto sociale, affinché nessuno venga lasciato solo o abbandonato.
Tra le richieste più urgenti vi è l’istituzione di un presidio medico nel quartiere, fondamentale per garantire assistenza sanitaria di base, controlli e supporto soprattutto alle persone della terza e quarta età, persone fragili e alle famiglie che vivono quotidianamente situazioni di difficoltà”.

“E’ tempo di restituire dignità – conclude Barbarisi – a questa parte della città, che ha bisogno di una voce che la rappresenti in maniera decisa nel civico consesso”.

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