Don Michele Ricciardelli in mezzo a noi.
Il 15 maggio 2000 scomparve dalla scena terrena don Michele Ricciardelli. Il 14 gennaio di quest’anno, la sorella Alfonsina Ricciardelli vedova Florio e il nipote Liberato, hanno realizzato a proprie spese un convegno di altissimo significato letterario invitando due Università: Stony Brook e Salerno, a confronto sulla figura poliedrica e umile di don Michele. Chi ha vissuto accanto a Lui sa bene quanto fosse profonda e ampia la sua conoscenza in campo letterario: dai classici portoghesi del “Siglo De Oro” , agli Autori mondiali del Novecento. Accanto alle due Università hanno collaborato diverse associazioni, offrendo il proprio gratuito patrocinio, in particolar modo il Centro Studi Internazionali “Pascal D’Angelo” di Mercato San Severino, diretto dal dottore Antonio Corbisiero, che ha coordinato i contatti tra gli Stati Uniti d’America e l’Università di Salerno.
Dopo questa giornata internazionale, alla quale hanno preso parte attiva gli studenti del Liceo Scientifico “De Caprariis” sezione di Solofra, si aspetta la risposta della comunità scolastica solofrana: la ristampa del volume di don Michele dal titolo “ L’Arcadia di Jacopo Sannazzaro e di Lope De Vega “, pubblicato nel 1966 dall’editore Fausto Fiorentino di Napoli; la scoperta , da parte degli studenti del triennio del Liceo Scientifico e dell’ITC “G.Ronca” di Solofra, della figura del critico letterario amico ed estimatore degli Autori nazionali ed internazionali del XX secolo. Infine una tesi di laurea che finalmente consacri in un volume la vita e le opere del grande figlio della nostra terra, che tanto ha dato nelle università d’America e nella sua città natale.
Credo fermamente che meriti tanto come letterato e altrettanto come uomo di fede.
Grazie alla forza giovane delle Associazioni presenti a Solofra, quest’anno la manifestazione “Salvalarte” ha portato alla luce una parte dell’immenso patrimonio antropoculturale della città : una mostra che ha evidenziato la vita e le opere di solofrani appartenuti alla Cultura nazionale ed internazionale. Una mostra che ci auguriamo continui nelle scuole della nostra cittadina attraverso un dialogo generazionale che spinga, in momenti così drammatici come quelli che viviamo, i giovani ad amare la Cultura e a praticare l’esempio morale lasciatoci dagli antenati.
Maggio, 2012 vincenzo d’alessio & G.C.F.Gu