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Adamo ed Eva 2025.

L'evento di San Lorenzo in Sant'Ilario, paese nativo di Padre Vincenzo Telesca.

Il museo Arundiano ha spalancato le sue porte anche quest'anno per l'evento di san Lorenzo.

Nel piccolo borgo antico di sant'Ilario di Atella (PZ) i numerosi partecipanti sono stati totalmente rapiti dall'introduzione dei relatori su un tema che ha scosso tutti nel profondo:

"Chi è senza peccato scagli la prima pietra" è la frase del vangelo di Giovanni che ha ispirato quest'anno l'Insigne cittadino lucano che, creando una scultura degna dell'attenzione di tutti, ha superato se stesso.

Un argomento affrontato dai relatori con vero ardore: si è parlato di non violenza, di perdono, di accoglienza ..un invito all'autoriflessione che ci ricorda che siamo tutti peccatori e che, per questa ragione, non possiamo giudicare nessuno.

La forza del tema treattato ha preso forma quando un ex detenuto, il signor Giovanni, ha raccontato la sua storia di umana redenzione scuotendoci tutti, quando ha sottolineato che, trovare le persone giuste, l'aiuto giusto, è fondamentale per uscire dall'inferno di cemento (la sua definizione di carcere) dove i cattivi pensieri e una vita intera , resterebbero imprigionati, arenati per sempre.

E, dopo tanti commoventi interventi ed accenni ad un altro mondo di argomenti attinenti al tema esposti da Ilario Bochicchio, Silvia Possidente-antropologa, padre Alberto Barbaro ed altre importanti figure dell'associazione culturale Arundo è finalmente comparsa Siringa , la scultura vivente del museo che, poetica più che mai, ha scoperto la nuova opera del Maestro Franco Zaccagnino; ADAMO ed EVA.

L'attenzione dei presenti è stata catturata subito dalla minuziosità dei particolari perché, come tutte le opere dell'arundiano, ogni dettaglio è ipnotico, attira lo sguardo a lungo: ogni forma comunica gesti, espressioni, movimenti, forza e dolcezza.

Il messaggio comunicativo arriva sempre diretto ma una sola certezza scaturisce però da queste creazioni: la semplice canna mossa dal vento, nella mitologia, si trasforma nel flauto di Pan (Siringa) quindi una mera consolazione per un fauno col cuore infranto ma, nella realtà, con la geniale ed eclettica ispirazione del maestro Zaccagnino e con le sue mani sapienti, prende vita con sempre più sconvolgente bellezza lasciando stupiti tutti, esperti d'arte o semplici amatori.

Mara Prezioso

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