Ospedale “Landolfi”: la nota di Vignola non convince (riceviamo e pubblichiamo)
E’ giunto il tempo di una politica per il territorio e non personalistica
Egregio Direttore di “ Solofra oggi”, desidero complimentarmi con Lei e con tuttala Redazione, per aver dato al paese un altro servizio, cioè il primo giornale on line del Comprensorio Serinese-Solofrano-Montorese.
Si tratta di una realtà molto importante per il territorio, in quanto animata dallo spirito di volontariato, che ho constatato anche durante le abbondanti nevicate dello scorso febbraio.
Infatti, il predetto mensile fornisce, sempre, le notizie d’interesse pubblico, come quelle relative alla situazione dell’Ospedale “Landolfi “ di Solofra.
A tal proposito, ho letto, con attenzione, l’articolo sulla chiusura del reparto di Medicina del predetto nosocomio, con tutti i connotati amministrativi .
Il giorno seguente, per tenermi informato sulla vicenda che mi sta a cuore, ho letto le dure note di approfondimento dell’incipiente interessamento da parte dei politici, in particolare dell’on. Ciriaco De Mita, che si era permesso, a suo tempo,di affermare la chiusura dell’ospedale di Solofra a favore di quelli dell’alta Irpinia, in quanto il paese conciario si trova a pochi km da Avellino e da Salerno. Potrebbe anche essere giusta una tale affermazione, se gli ospedali non fossero aziende. Purtroppo, i nosocomi sono aziende ed ogni azienda, per sopravvivere, dev’essere competitiva.
Quindi, bisogna vedere i bilanci, dai quali risulta lo stato di salute finanziaria delle stesse.
Ebbene, già nel dimensionamento il “Landolfi” è stato penalizzato a favore dei predetti ospedali irpini.
Mi spiego meglio con un esempio relativo al reparto di Ginecologia, di cui era stata prevista la chiusura, nonostante i 530 parti all’anno, il più del doppio rispetto all’ospedale di Ariano Irpino , che vanta una popolazione pari al triplo, rispetto a quella del Comprensorio Solofrano- Serinese- Montorese.
Nonostante tale evidenza,la Ginecologia del nosocomio conciario ha subito il taglio di 8 posti, a favore dell’omologo reparto arianese.
Lungi dal voler combattere una guerra tra i poveri , il diritto di salute dev’essere assicurato a tutti.
Però, in tempi di crisi valgono i bilanci.
Invece, fa pena la nota di replica del candidato a Sindaco Michele Vignola che accusa la stampa locale di aver provocato inutili allarmismi,derivanti da notizie imprecise e non documentate.
A mio modesto avviso, la replica del predetto candidato a Sindaco è stata dettata da uno zelo inconsueto, che, forse,
nasconde ordini di scuderia.
Del resto, le proposte del Vignola non fanno altro che ripetere quelle perorate dal periodico “Solofra oggi” in tempi non sospetti.
E’ giunto il tempo di chiedere servizi per il territorio e non per i vari orticelli personali.
Ad ogni modo, il tempo dovrebbe svelare tutti gli intrighi tracciati dall’alto e subiti dalla popolazione.
Nel ringraziarLa dell’ospitalità, auspico che l’ospedalità non ci faccia ingoiare ulteriori pillole amare.
D. S. Consolato.