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Ambiente: +Europa, stop commercio di pinne squalo in tutta Ue


 
ROMA, 07 GEN - "In Europa è consentita la pesca di milioni di esemplari di squalo ogni anno, a cui vengono tagliate le pinne per poi rigettarli in mare, abbandonati ad una lunga agonia che li conduce alla morte. Per la crudeltà del prelievo e per la insostenibilità della pratica del finning, +Europa e' al fianco del Partito Animalista Italiano e delle associazioni che hanno promosso la ICE Stop Finning - Stop the trade (Stop all'asportazione e al commercio delle pinne di squalo) per una modifica del Regolamento n. 65/2013 del Parlamento Europeo affinché vengano posti limiti concreti al prelievo ed al commercio delle pinne di squalo all'interno dei confini UE". E' quanto si legge in un comunicato di +Europa. "Vietare la vendita delle sole pinne - proseguono Bruno Gambardella e Manuela Zambrano della Direzione nazionale di Più Europa - renderebbe antiecomomica la pesca e la commercializzazione degli interi squali. E' necessario e urgente fermare una pratica barbara e violenta che costringe ad una morte atroce animali innocui che sono all'apice della catena alimentare e sono necessari per l'equilibrio degli ecosistemi marini", concludono i due esponenti di Più Europa.

Per aderire all’iniziativa dei cittadini europei #stopfinning:  https://www.stop-finning-eu.org/it/ 
 

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