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"La Regione è inchiodata, ma la protesta è giusta".

La Campania è ferma. Inchiodata. Gli scaffali dei supermercati si svuotano, carne, frutta e verdura cominciano a scarseggiare, i distributori di gasolio restano a secco. Le conseguenze della protesta degli autotrasportatori sono ormai sotto gli occhi di tutti. Una situazione difficile, che pesa sulle famiglie, sui lavoratori, sulle attività commerciali e sull'intera economia regionale.
Ma non è contro chi protesta che bisogna puntare il dito. La protesta è giusta e le ragioni degli autotrasportatori meritano ascolto e risposte concrete.
L'aumento dei costi del carburante, le spese di gestione sempre più insostenibili, i margini di guadagno che si assottigliano e le condizioni di lavoro sempre più difficili stanno mettendo in ginocchio un intero settore. Un settore essenziale, senza il quale il Paese semplicemente si ferma. E oggi lo stiamo vedendo.
In questi giorni le nostre compagne e i nostri compagni, i giovani e i militanti di Sinistra Italiana, provincia per provincia, sono stati ai presìdi degli autotrasportatori per portare solidarietà, ascoltare le loro ragioni e condividere una battaglia che riguarda tutti. Perché quando un lavoratore è costretto a fermarsi per farsi ascoltare, significa che qualcuno, prima di lui, ha smesso di ascoltare.
Non siamo davanti a un problema di ordine pubblico. Siamo davanti a una questione sociale.
E il Governo che fa? Mentre il Sud si blocca, mentre le famiglie fanno i conti con il carovita e intere categorie produttive chiedono interventi urgenti, continua a inseguire la propria ossessione securitaria. Ancora decreti Sicurezza, ancora misure repressive, fino all'ipotesi del fermo preventivo per i minori.
Una vergogna.
Questo Governo sembra conoscere una sola risposta ai problemi del Paese: alimentare le paure, individuare un nemico, restringere i diritti. È incapace di affrontare le cause profonde del disagio economico e sociale, ma sempre pronto a trasformare ogni emergenza in propaganda.
La sicurezza vera è un'altra cosa. È poter lavorare senza essere schiacciati dai costi. È arrivare alla fine del mese. È garantire salari dignitosi, servizi pubblici efficienti, una scuola che funzioni, una sanità accessibile a tutti. È permettere alle persone di vivere senza la paura del domani.
Sinistra Italiana Campania esprime piena solidarietà agli autotrasportatori in mobilitazione e chiede al Governo di aprire immediatamente un confronto con i rappresentanti del settore, individuando misure concrete contro il caro carburanti e per la tutela del lavoro, garantendo al tempo stesso gli approvvigionamenti essenziali alla popolazione.
Non si governa un Paese a colpi di decreti Sicurezza. Non si risolve una crisi sociale con la repressione. Non si riempiono gli scaffali dei supermercati alimentando la paura.
La Campania è ferma. Ma chi governa sembra non essersene accorto.
E questa, più di ogni altra cosa, è la vera emergenza.

Sinistra Italiana Campania 

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