Il “Giglio magico”, un circolo chiuso di persone poco preparate e fedeli a Matteo Renzi
Caro direttore, Luca Lotti, ex braccio destro di Matteo Renzi, ha rilasciato un’intervista nel corso della quale ha ricordato l’esperienza di governo fatta. Egli ha parlato anche del cosiddetto “Giglio magico” facendo le seguenti affermazioni: “Il Giglio magico era semplicemente un gruppo di persone che ha lavorato insieme e bene. E’ stato un periodo bellissimo. Non c’è una sola organizzazione in cui un capo, un leader non si circonda di persone preparate e di fiducia….Il Giglio ci ha fatto perdere le elezioni? Ma dai, non esageriamo. Dieci persone non hanno questo potere. E anche la storia della conventicola dei toscani non regge. C’erano Delrio, Padoan, Guerini; tutti hanno contribuito alla formazione del governo Renzi e alle sue azioni” (GOFFREDO DE MARCHIS: Luca Lotti “Rivendico tutto anche il Giglio magico. Renzi? Si ricandiderà a Palazzo Chigi; La Repubblica, 22/3/2019). Sono affermazioni incredibili per la loro spudoratezza quelle di Lotti. Il “Giglio magico” non era un semplice gruppo di persone preparate e di fiducia ma un circolo chiuso di persone fedeli al capo prevalentemente toscane e prevalentemente non preparate. Il problema non è che Renzi si circondasse di persone di fiducia ma che ad esse affidava un potere eccessivo bypassando quelli che dovevano essere i centri veri del potere, cioè il governo e la direzione nazionale del Partito Democratico. Quanto alla possibilità che il “Giglio magico” abbia fatto perdere le elezioni al Pd forse essa è eccessiva ma il fatto che Renzi abbia dato l’idea di contare soprattutto su alcune persone poco preparate a lui fedeli ha contribuito molto a dare di lui un’immagine negativa che si è riflessa sul risultato elettorale.
Cordiali saluti
Franco Pelella – Pagani