ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA, ALLA STORIA DI SOLOFRA
Dopo l’ennesimo tentativo da parte delle Associazioni “Aniello De Chiara”, Amt, Circolo Vol. Legambiente “Soli Offerens”, Gruppo Culturale “F. Guarini”, Asbecuso che da ottobre 2011 stanno cercando, in tutti i modi, di trovare una soluzione riguardo i lavori della piazza antistante i giardini dell’ex Convento Sant’Agostino, oggi ci si ritrova davanti al fatto che le parole e le azioni mosse in questi mesi sono cadute nel vuoto.
Oggi – 1 marzo 2012 – l’Amministrazione Comunale di Solofra ha deciso di andare avanti per la propria strada, transennando l’area, isolando le colonne che appartenevano all’ex Convento Sant’Agostino abbattuto dopo il terremoto.
L’ultima presa in giro, cronologicamente, ai danni delle Associazioni “Aniello De Chiara”, Amt, Circolo Vol. Legambiente “Soli Offerens”, Gruppo Culturale “F. Guarini”, Asbecuso, e ai cittadini di Solofra è la lettera di risposta alla richiesta di un ulteriore incontro a firma di Antonio Guarino (Sindaco di Solofra) e Antonio De Vita (ViceSindaco di Solofra) che sosteneva“Riconoscendo le difficoltà che il progetto pone, dando atto delle preoccupazioni che possono sorgere e alla sensibilità che le vostre associazioni anche in questo caso dimostrano, pur ribadendo la bontà dell’opera, è intenzione di questa Amministrazione procrastinare la discussione all’indomani della prossime elezioni amministrative”.
Oggi noi denunciamo a tutti la poca sensibilità, che hanno avuto l’Amministrazione Comunale rispetto ad Associazioni presenti sul territorio che si sono mosse con un unico interesse quello di salvaguardare e tutelare la storia della propria CITTA’.
Poca sensibilità anche verso la nostra storia. Lapidi, colonne e arco d’ingresso, interessati dal progetto, rientrano a pieno titolo tra i Beni Culturali disciplinati dalla vigente normativa, in quanto “cose immobili e mobili appartenenti” ad “enti pubblici territoriali” (art.10 D.lgs. 42 del 2004), e quindi su di essi sono applicate tutte le norme inerenti alla loro tutela.
Il progetto in questione prevede unicamente la rimozione delle colonne e dell’arco in pietra. Quindi chiediamo cosa ne sarà del colonnato? Dell’arco d’ingresso? Della memoria storica della città di Solofra già messa più volte a dura prova?
Rivolgendoci a tutti i cittadini sensibili chiediamo di aiutarci nel bloccare quei lavori che sono la dimostrazione lampante dello spirito delle persone che ci amministrano.
All’Amministrazione comunale diciamo che noi non ci arrendiamo e nulla sarà mosso senza prima avere le giuste garanzia che nulla sarà toccato.