Biogem si candida nella ricerca sugli xenotrapianti.
Il trapianto di organi è un intervento chirurgico che consiste nella sostituzione di un organo malato e non più funzionante con uno sano dello stesso tipo, proveniente da un altro individuo, chiamato donatore. Dalla loro introduzione nella pratica medica, i trapianti hanno reso possibile curare e prolungare la vita di milioni di persone. Tuttavia, un problema ancora non risolto è l’insufficienza degli organi rispetto all’effettivo bisogno. Per tale ragione la ricerca scientifica e medica sta cercando una soluzione che permetta di servire il maggior numero possibile di pazienti. Insieme ai cosiddetti organi sintetici, ossia generati in laboratorio, gli xenotrapianti rappresentano la direzione più promettente.
Per xenotrapianto si intende il trapianto eseguito con l’utilizzo di organi prelevati a esseri viventi di una specie diversa da quella del ricevente. Dagli anni 90 in poi le ricerche precliniche, ossia eseguite in laboratorio o su modelli animali, hanno rivelato le grandi potenzialità di questo approccio per risolvere il problema della carenza di donatori di organi.
Tuttavia, l’implementazione clinica degli xenotrapianti è frenata da una serie di problematiche, tecniche, scientifiche, mediche, etiche e legali. Per esempio, è ancora aperta la questione del rigetto immunitario di organi provenienti da specie diverse, così come è ancora da risolvere il rischio della trasmissione di patogeni dall’animale donatore all’uomo. Sul piano etico e regolatorio, l’Europa sottolinea la necessità di più approfonditi studi preclinici e clinici, e in Italia il Decreto-Legge 31 dicembre 2025, n. 200 (GU Serie Generale n. 302 del 31-12-2025) ha abrogato il divieto di utilizzo del modello animale negli studi su xenotrapianti d’organo.
La necessità di potenziare la ricerca sugli xenotrapianti è suffragata dai notevoli progressi registrati negli ultimi anni, i quali puntano con decisione nella direzione dell’uso clinico degli xenotrapianti. In particolare sono stati eseguiti, con risultati ancora limitati ma molto promettenti, trapianti di reni e cuore geneticamente modificati provenienti da maiali su soggetti umani, sia su pazienti con morte cerebrale, sia su pazienti con malattie allo stato terminale.
Possiamo ben dire, quindi, che gli xenotrapianti costituiscono una delle frontiere più avanzate della ricerca medica internazionale, e richiedono, pertanto, adeguati investimenti e approcci etici e normativi. Biogem si candida a svolgere un ruolo da protagonista, lanciando nel 2026 un nuovo, imponente progetto, in collaborazione con l’Istituto Mario Negri di Milano. Per presentare questa nuova linea di ricerca è in programma un convegno aperto al pubblico, venerdì 23 gennaio alle ore 15.30 presso Biogem, con alcune tra le voci scientifiche, etiche e giuridiche più autorevoli sul tema.
Per approfondire: https://www.biogem.it/images/pdffile/ITA_Biogem_xenotrapianti.pdf