Li.Si.Po: Lettera aperta per promozioni a sostituto commissario della Polizia di Stato
Egregio Signor Capo della Polizia,
una volta, un pò di anni fa, vigeva una regola non scritta che recitava: "l'anzianita', fa grado...". con molta amarezza, purtroppo, questa O.S. Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) deve constatare che, detto aforisma, al giorno d'oggi, e' disatteso, visto e considerato che attualmente, chi è piu' anziano in una qualifica, si vede puntualmente scavalcato da chi è molto piu' giovane ed è cio' che è avvenuto con le ultime promozioni a sostituto commissario della Polizia di Stato. In questa circostanza, purtroppo, ispettori superiori con una cospicua anzianità ed esperienza professionale nella qualifica e nel ruolo, sono stati nettamente messi da parte da un'amministrazione che è diventata, quantomeno, insensibile e per nulla propensa, a tutelare quegli appartenenti che tanto lustro hanno dato ed ancora danno, alla Polizia di Stato. Le facciamo un esempio, esimio signor Capo della Polizia, che sembrerà paradossale, ma che si verificherà in questi giorni: poniamo il caso di un ispettore superiore, nel ruolo dal 1996, capoufficio da circa un anno e mezzo; ebbene, oggi, in virtù delle promozioni conferite ad appartenenti molto piu' giovani di servizio, si ritroverà ad essere sottoposto a chi fino a ieri, semmai, era il suo vice. Ispettori superiori che nell’ultimo ruolo aggiornato dal Dipartimento erano posizionati in graduatoria intorno alle mille unità, sono stati, inspiegabilmente ed immotivatamente, scavalcati da chi occupava posizioni intorno a 5000 e solo perché i "fortunati promossi", hanno superato, circa 3 anni fa, una prova a risposta multipla per accedere alla qualifica di Ispettore Superiore. Non si è affatto tenuto conto, in questa occasione, che chi è stato dolosamente escluso da questo doveroso riconoscimento, a parere del LI.SI.PO., era già ispettore superiore da qualche anno, rispetto ai promossi e che, al momento dell'arruolamento di quest'ultimi (anno 2002 o 2003), erano già ispettori della Polizia di Stato da almeno 7 o 8 anni e potevano vantare già 15 o 16 anni di appartenenza alla Polizia di Stato. In passato, l'amministrazione ha sempre mostrato rispetto e considerazione per l'anzianità di servizio del dipendente (si veda, ad esempio, il cosiddetto atto senato 56, la posizione degli ex ispettori a ruolo esaurimento e così via); stavolta, invece, non si è avuto alcun riguardo per gli ispettori superiori piu' anziani nella qualifica! e non si capisce la motivazione! Il LI.SI.PO. fa appello alla sua cortese attenzione, affinché possa essere rivista la posizione degli ispettori superiori esclusi da questa ingiustizia e disparità di trattamento che il Dipartimento P.S. ha riservato loro; parliamo degli ispettori del 9°, 10°, 11°, 12° e 13° corso di vice. sov.te che con la successiva riforma dell'epoca, sono transitati nel ruolo ispettori e che, a tutt'oggi, malgrado la loro età anagrafica, costituiscono ancora la spina dorsale di molti, tanti uffici di Polizia. Molti dei promossi, non vantavano affatto maggiori titoli, tutt'altro! hanno solo vinto, nell'anno 2002 o 2003, il concorso da vice ispettore ed hanno, comodamente, superato chi, al momento del loro ingresso nell'amministrazione, era già ispettore da almeno cinque anni, se non di più. ed allora, ci si chiede: "perché questa disparità di trattamento?" Per quale motivo, chi fino a qualche giorno fa, era sottoposto ad un ispettore superiore con congrua anzianità nella qualifica, oggi tutto ad un tratto, diviene gerarchicamente superiore?. Così si semina solo disaffezione e rabbia; sembra quasi che l'amministrazione, al tempo d'oggi, stia facendo di tutto per farsi disprezzare da quegli appartenenti a cui mancano pochi anni per l'anelata quiescenza. E tutto, ciò, ci creda, e' tristemente sintomatico....
Distinti saluti.
SEGRETARIO GENERALE
Antonio de Lieto
Originale firmato agli atti