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Il governo pensi al contratto degli operatori di polizia. De Lieto (Li.Si.Po.), stipendi da fame, frutto di anni di disattenzione.

Il Libero Sindacato di  Polizia (Li.SI.PO.), evidenzia la necessità di riconoscere alle Forze di Polizia, stipendi decorosi che  facciano recuperare, l’impoverimento dei loro già miseri stipendi, con aumenti concreti che non aggiungano miseria a miseria,  ma che rappresentino una svolta nei rapporti contrattuale  fra operatori di Polizia e parte pubblica. L’aumento proposto  è di appena 100 €, una somma che viene giudicata dal Presidente nazionale  del LI.SI.PO., Antonio de Lieto, irrisorio, inadeguato, offensivo. Anni ed anni di vacanza contrattuale, nessun aggancio all’inflazione reale  e stipendi che di mese in mese, diventano sempre più miseri. E’ necessario recuperare il tempo perduto, è necessario rendere giustizia a dei lavoratori in divisa, quali sono i Poliziotti, con un aumento di almeno 200 € al mese. Il Libero Sindacato di Polizia – ha continuato de Lieto – sottolinea  che gli operatori di Polizia, non possono scioperare, né possono essere messe in atto altre forme di protesta, a difesa dei propri diritti  e non possono essere i “minori diritti” una delle cause della mancata attribuzione di riconoscimenti economici e normativi  che qualsiasi Paese dovrebbe riconoscere agli  operatori di Polizia. Il LI.SI.PO. – ha concluso de Lieto - rivolge  un appello a tutte le  forse sociali e politiche, per far sì che lo Stato  riconosca appieno i diritti delle Forze di Polizia, al pari di tutti gli altri lavoratori.


                                                 Antonio Curci


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