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Aggredito per aver difeso la moglie palpeggiata da uomo di colore. De lieto (li.si.po.), troppi st

Un episodio  gravissimo che sfiora   la follia. A Mestre, una famigliola  che si era recata in pizzeria per festeggiare  il compleanno del capofamiglia, ha vissuto momenti di incubo, quando, dopo aver festeggiato, si è recata in una sala “bingo”, all’uscita  della quale, si è imbattuta in un gruppo di uomini di colore ed uno di questi, si è sentito il diritto di palpeggiare il sedere  della moglie. – Così ha dichiarato il Presidente Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de Lieto - Il marito, che aveva, fra l’altro, la figlioletta in braccio, protestava per questo inqualificabile gesto, ma veniva aggredito in maniera selvaggia, dal gruppetto, incuranti che l’uomo aveva  in braccio una bambina. Questo episodio, purtroppo, non è isolato e si inquadra nell’atteggiamento violente ed arrogante che una parte  degli immigrati hanno nei confronti delle donne italiane. Per  questi individui – ha continuato de Lieto - la donna è un oggetto, con cui comportarsi come meglio si ritiene. Queste sono le conseguenze di una politica dell’immigrazione forsennata e lassista .E’ indispensabile imporre il rispetto delle nostre leggi, allontanando dall’Italia, coloro che non hanno diritto a starci  ed espellere  immediatamente,  coloro  che commettono reati  di qualsiasi tipo. La situazione diventa  sempre più difficile – ha concluso il leader del LI.SI.PO. - e sta diventando insostenibile  ed il “buonismo” fa solo male al nostro Paese.

Roma, 17 febbraio 2017.

 

 

 

L’ADDETTO STAMPA

Antonio Curci

 

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