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Ariano Irpino) - Bloccato ed arrestato dai carabinieri 37enne romeno: su di lui pendeva un mandato di arresto europeo.

Non si ferma la controffensiva posta in essere dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino per il contrasto ai reati predatori, particolarmente ai furti in abitazione ed in esercizi commerciali.

I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino, costantemente impegnati in quella capillare attività di controllo del territorio tesa a garantire sicurezza e rispetto della legalità, hanno posto grande attenzione alla problematica, intensificando i controlli e garantendo la massima presenza di uomini sul territorio, sia per prevenire i reati predatori che per intervenire con tempestività ed efficacia quando necessario.

Proprio nella giornata di ieri tali sforzi hanno portati i loro frutti. Infatti, durante l’esecuzione dei servizi di controllo del territorio, in Ariano Irpino, i Carabinieri della locale Stazione hanno rintracciato un 37enne romeno, destinatario di mandato di arresto europeo.

L’uomo è stato fermato dai Carabinieri mentre, in compagnia di un connazionale, si aggirava a piedi, con fare sospetto, nei pressi di un supermercato.

Alla vista della Gazzella i due soggetti apparivano subito particolarmente agitati e tentavano di allontanarsi, venendo comunque prontamente bloccati dai militari operanti.

Dal controllo effettuato emergeva che i due, entrambi residenti nel beneventano, avevano a loro carico precedenti di polizia e che sul 37enne, responsabile di svariati reati commessi in Romania, pendeva provvedimento di cattura europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria della Repubblica della Romania ed esteso dal Sevizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

Condotti in Caserma per l’espletamento delle formalità di rito, l’arrestato è stato dunque tradotto presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino, a disposizione dell’Autorità mandante.

Nei confronti dell’altra persona, 27enne con a carico precedenti per reati contro il patrimonio, scattava la denuncia in stato di libertà in quanto ritenuto responsabile del reato di favoreggiamento personale. Inoltre, poiché non era in grado di fornire una valida giustificazione circa la sua presenza in quel luogo, veniva inoltrata proposta per l’emissione nei suoi confronti della misura di prevenzione del Rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio.

Avellino, 17 maggio 2016.

 

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