Tempo Ordinario - 15 agosto: Assunzione della Beata Vergine Maria (2025-26)
Nota introduttiva: L’omelia va preparata dal pastore dei fedeli, ai quali essa è rivolta, perché deve tener conto della Parola di Dio, del tempo liturgico e delle condizioni e bisogni dei fedeli; questa, che segue, potrebbe essere un’omelia rivolta a un uditorio di fedeli sconosciuti, perché tiene conto solo dei primi due elementi. Sono graditi suggerimenti per rendere più utili e fruttuose queste riflessioni (mons. Francesco Spaduzzi, francescospaduzzi@gmail.com)
Tempo Ordinario - 15 agosto: Assunzione della Beata Vergine Maria (2025-26)
Letture bibliche: Ap 11,19a; 12,1-6a.10; Sal 44/45; 1Cor 15,20-27; Lc 1,39-56
Introduzione. (a) Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso…la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo (3-4). E’ Satana, che trascina all’inferno angeli e vorrebbe anche uomini. Maria non segue Satana; noi sì. Chiediamo perdono per la sua intercessione. (b) Luca ci presenta l’amore di Maria per Dio e il prossimo: tale dev’essere la risposta sua e degli uomini all’amore di Dio per essere glorificati. Apocalisse ci fa contemplare la gloria, che viene a Maria dalla sua unione con Gesù e la protezione di Dio per lei e i suoi figli contro le insidie di Satana. 1Corinzi ci fa contemplare la glorificazione del corpo di Gesù e di Maria mediante la resurrezione.
I - 1. A Maria è stata donata la gloria dell'Assunzione perché animata dalla fede nella Parola di Dio: E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto (45) in tutta la sua vita e specie nell'Annunciazione, e dalla carità verso Dio, di cui fa la volontà in modo perfetto (Lc 1,37-38), e verso il prossimo: In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda (39) a mettersi al servizio di Elisabetta, segno di misericordia corporale per due vecchi, bisognosi di aiuto, e di misericordia spirituale, per consentire a Gesù di dare lo Spirito Santo a Elisabetta: Maria, Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta… Elisabetta fu colmata di Spirito Santo (40-41); ma prima lo diede a Giovanni: Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo (44; cfr. 41), gioia, che è segno della venuta dello Spirito su di lui (cfr. Gal 5,22); e poi a Zaccaria (Lc 1,67). Maria crede e ama e coopera con Cristo nella diffusione del Regno di Dio: è la discepola che più Gli assomiglia, e anche la migliore collaboratrice dell'opera della redenzione. Così si spiega perché la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte produce prestissimo in lei gli stessi effetti prodotti in Cristo, cioè la resurrezione del corpo, più presto e più degli altri discepoli. Anche in noi avverranno gli stessi effetti di resurrezione di Gesù e Maria, se riproduciamo in noi le loro stesse virtù e disposizioni. Preghiamo per ottenerle.
2. (a) Elisabetta aveva concentrato tutta la sua attenzione su Maria sulla terra e Maria risponde richiamando Dio, l'origine di tutto in cielo e sulla terra e le Sue infinite perfezioni di potenza, sapienza e bontà: L’anima mia magnifica il Signore (46), cioè YHWH. Maria proclama la sua gioia in Dio, mio salvatore personale (47) per esserlo poi di tutti. Egli ha rivolto la Sua attenzione all’umiltà della sua serva, alla sua bassezza, di cui lei è pienamente cosciente (48), Effetto dello sguardo di Dio su di lei sono le grandi cose che Dio ha operato in lei, cioè prima l’Immacolata Concezione, poi la maternità divina: A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? (43), la Maternità universale, la Verginità perpetua e l’Assunzione al Cielo; sono le Grandi cose, (che) ha fatto per me l’Onnipotente/ e Santo è il suo nome (49). Di conseguenza D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata (48), continuando le lodi di Elisabetta: Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! (42) e E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto» (45). Tutto è opera di Dio nei suoi confronti: di generazione in generazione la sua misericordia/ per quelli che lo temono (50), di timore amoroso e amore rispettoso, a cui sono chiamati tutti gli uomini. Preghiamo di condividere i pensieri e sentimenti di Maria per fare la sua stessa esperienza interiore e vitale di Dio. (b) Maria rileva che Dio anche nel corso della storia ha manifestato la potenza del suo braccio (51) e la sua misericordia (54), come ha fatto con lei (49-50). In effetti Dio Si regola con gli uomini come agì con Egiziani ed Ebrei, quando liberò questi dalla schiavitù di quelli: agli Egiziani mostrò la Sua potenza (e la videro anche gli Ebrei) e agli Ebrei mostrò la Sua misericordia (la videro anche gli egiziani). Dice Maria che Dio ha mostrato la sua potenza disperdendo i superbi che si sentono grandi (51), togliendo i troni reali e immaginari ai potenti (52) e privando i ricchi dei loro beni (53); ha mostrato la sua misericordia dando i troni agli umili (52) e i beni (53) ai poveri, i quali si affidano a Lui (50). In particolare ha esercitato la sua misericordia verso Israele (54), portando soccorso in ogni circostanza della storia al Suo popolo prediletto (54) come aveva detto ai nostri padri,/ per Abramo e la sua discendenza, per sempre (55). Maria, che è benedetta da Dio e benedice Dio, diventa fonte di benedizione per la famiglia di Elisabetta, perché rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua (56; cfr. 1Cron 13,14). E certamente vuole diventare fonte di benedizione per noi oggi. Crediamo alla storia sacra come la pensa e la vive Maria. Vogliamo adeguarci noi alla Parola di Dio, secondo i Suoi tempi. Adoriamo la Provvidenza amorosa di Dio per i buoni e cattivi e per noi in particolare.
II - Giovanni vide che si aprì il tempio di Dio che è nel cielo, mostrato a Mosè come modello per quello di Gerusalemme, e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza (19). Quest’Arca, la cui copia sulla terra è il trono terrestre di Dio, si trasforma: Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna, che diventa il trono di Dio. Ella è tutta luce, vestita di sole, come il Gesù trasfigurato, con la luna sotto i suoi piedi, molto meno luminosa del sole, e porta, sul capo, una corona di dodici stelle (1), che ricorda i 12 patriarchi, le 12 tribù d'Israele, i 12 apostoli, cioè il popolo di Dio dell’AT e del NT. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto (2) come tutte le donne. Essa partorì un figlio maschio, il Messia, Cristo, destinato a governare tutte le nazioni con grande potenza, e suo figlio lasciò presto la terra, compì la Sua missione di salvezza per tutti, e poi fu rapito verso Dio e verso il suo trono (5); sembra una sconfitta di Cristo come solo apparente è la vittoria della morte su di Lui, perché Egli risuscita al terzo giorno. La lotta contro il Messia e la Donna viene portata avanti da Satana: Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso (3), mostruoso, che aveva già fatto danno al Regno di Dio, perché la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra (4) per provocare la ribellione degli uomini contro Dio. Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito (4). tentativo per mezzo di Erode. Quando con l’Ascensione Gesù fu rapito verso Dio e verso il suo trono (5), Maria, La donna, fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio (6), cioè restò sulla terra, con la Chiesa e come simbolo di essa, che continua ad avere Cristo in sé e a portarlo al mondo. La Chiesa è Cristo oggi, Suo Corpo mistico, protetta nella lotta contro il diavolo; Allora udii una voce potente nel cielo che diceva: "Ora si è compiuta/ la salvezza, realizzata in Cristo, che ha mostrato la sua forza … e la sua potenza contro il diavolo, e il regno del nostro Dio (10) vuole diffondersi dappertutto. Collaboriamo?
III – (a) Per mezzo di un uomo, Adamo, venne la morte (21) nel mondo, subito quella spirituale con la perdita della vita eterna e, a suo tempo, quella fisica, a causa della ribellione a Dio, che l’aveva preannunziata come castigo per lui e i suoi discendenti; ma, per misericordia di Dio, l’obbedienza di Gesù al Padre (Fil 2,6-11), per mezzo di un uomo, ha come effetto la risurrezione dei morti per Gesù, subito, e verrà anche (21) la resurrezione degli uomini alla fine del mondo; già ora c’è anche la possibilità della resurrezione spirituale per i credenti, che ricevono il battesimo. In effetti in Adamo tutti gli uomini muoiono perché suoi discendenti (22) e così in Cristo tutti gli uomini riceveranno la vita eterna (22), perché uniti a Cristo per mezzo di fede e battesimo e carità: quelli che sono di Cristo (23), Sue membra vive, tralci vivi in Cristo vite (Gv 15,1-8): se perseverano con la fede e la carità, entreranno in paradiso. Facciamo in modo da essere “di Cristo” (b) Circa la resurrezione dei morti alla fine del mondo, notiamo che in effetti Ora… Cristo è già risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti (20), come la primizia del raccolto; poi risusciteranno tutti alla fine del mondo. Paolo spiega l'ordine della resurrezione dei morti: Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia, il primo frutto della Sua prima venuta; poi, alla sua seconda venuta, alla fine del mondo, quelli che sono di Cristo (23). Con la risurrezione dei morti, Cristo riporta la vittoria sulla morte, perché L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte (26); prima di questa vittoria, Egli avrà ridotto al nulla ogni Principato…(24), ogni forza cattiva, giacché È necessario… che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi (25): diavolo, morte, peccato, ecc.. Poi sarà la fine del mondo, quando Gesù consegnerà il regno a Dio Padre (24), in modo che Questi col Figlio e lo Spirito possa regnare sui nemici vinti e sui giustificati. Sono risorti già anche Maria e, quando morì Gesù, molti corpi di santi, che, dopo la sua resurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti (Mt 27,51-53). Crediamo il mistero; adoriamo la Trinità che lo realizza; ringraziamoLa per il dono che ce ne farà; amiamoLa perché è dono bellissimo, fatto prima a Maria e poi a noi.
Pensiero eucaristico. La Messa rende presente nel sacramento Gesù risorto col suo Corpo e Sangue e la Sua opera di salvezza, della quale ci rende partecipi. Maria, in quanto Madre di Gesù Redentore, ha collaborato con Lui come corredentrice e ne ha avuti tutti gli effetti salvifici in somma misura; essa ci sostiene come nostra Madre nell’aprirci al dono della salvezza totale, anima e corpo, che ci viene da Gesù, per opera dello Spirito Santo. (mons. Francesco Spaduzzi)