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Esercitazione interregionale denominata “EXE SAR 2026”

Si è svolta oggi, nell'area di Piano Laceno, l'esercitazione interregionale denominata “EXE SAR 2026”, importante attività addestrativa finalizzata a testare le capacità di ricerca, soccorso e recupero di persone disperse o ferite in ambiente montano e boschivo.
L'esercitazione ha visto la partecipazione di numerosi operatori appartenenti alla Croce Rossa Italiana, al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, impegnati in uno scenario operativo complesso e altamente realistico.
Per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sono stati impiegati assetti specialistici SAF (Speleo Alpino Fluviale), TAS (Topografia Applicata al Soccorso) e il Modulo di Comando con Posto di Comando Avanzato, con l'obiettivo di verificare l'efficacia delle procedure operative e la capacità di coordinamento tra le diverse componenti del sistema di soccorso.
Le attività si sono sviluppate in un contesto caratterizzato da aree boschive, sentieri e zone di difficile accesso, particolarmente adatte alla simulazione di interventi di ricerca dispersi, recupero feriti, movimentazione barelle e gestione di emergenze multi-ente.
Particolare attenzione è stata dedicata all'applicazione del modello organizzativo Incident Command System (ICS), metodologia internazionale che consente una gestione strutturata delle emergenze complesse attraverso una chiara definizione dei ruoli, delle responsabilità e delle procedure di coordinamento.
L'esercitazione ha rappresentato un importante momento di confronto professionale e di crescita operativa per tutti gli enti coinvolti, consentendo di consolidare le capacità di integrazione e interoperabilità tra le diverse componenti del sistema di protezione e soccorso.
«L'attività addestrativa – evidenziano gli organizzatori – costituisce un fondamentale strumento per mantenere elevati gli standard operativi e garantire una risposta sempre più efficace in caso di reali situazioni di emergenza, soprattutto in contesti montani e impervi dove la collaborazione tra le diverse strutture di soccorso risulta determinante».
La giornata si è conclusa con il debriefing finale e l'analisi delle attività svolte, finalizzati all'individuazione di eventuali margini di miglioramento e alla condivisione delle migliori pratiche operative emerse durante l'esercitazione. 

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