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Al via il corso di formazione sulla violenza di genere.

È stato inaugurato, nella sala Arengario del Palazzo di Giustizia di Napoli, Alessandro Criscuolo, il percorso formativo dal titolo "Riconoscere, prevenire, contrastare la violenza di genere". L'iniziativa è a cura dell'Osservatorio distrettuale sulla Violenza di genere, nato dalla sinergia fra Corte d’Appello di Napoli, Procura generale presso la Corte d’Appello e Cooperativa EVA.

Il corso ha l'obiettivo di garantire una formazione comune e integrata a tutti gli operatori e le operatrici che a vario titolo affrontano il fenomeno e mira a favorire il precoce riconoscimento della violenza intra-familiare, fornire un'adeguata conoscenza del fenomeno nella sua complessità sociale, culturale, psicologica e giuridica. evitare che le vittime siano sottoposte a fenomeni di vittimizzazione secondaria, processuale o istituzionale. scongiurare il rischio che l'accertamento giudiziale sia condizionato da stereotipi e pregiudizi di genere.

I saluti introduttivi sono stati affidati a:

•            Maria Rosaria Covelli (Presidente della Corte d'Appello di Napoli);

•            Aldo Policastro (Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Napoli);

•            Leda Rossetti (Presidente ANM Napoli)

•            Alfredo Sorge (Vicepresidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli);

•            Valeria Valente (Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio);

•            Daniela Santarpia (Presidente della cooperativa sociale EVA) e

•            Gennaro Pagano (Coordinatore del Patto educativo della Chiesa di Napoli).

La presentazione del percorso formativo – tenutasi alla presenza di numerosi esponenti delle Forze dell’Ordine e di Polizia, fra cui il Generale Nicola Massimo Masciulli e il Generale Francesco Greco - è stata successivamente curata da Lella Palladino (Cooperativa sociale EVA) e dalle Sostitute Procuratrici Generali Francesca Falconi e Rosa Annunziata.

Durante il suo intervento, la Presidente Covelli ha rimarcato che “la violenza contro le donne e la violenza domestica costituiscono una delle più gravi violazioni dei diritti umani e dei principi sanciti dalla nostra Costituzione. Esse ledono la dignità, la libertà e l’integrità della persona e compromettono il pieno esercizio dei diritti fondamentali che l’ordinamento è chiamato a garantire”.

I numeri sono ancora rilevanti: “Nelle sole sezioni ordinarie della Corte d’Appello di Napoli, nel primo semestre del 2026, sono pervenuti 655 procedimenti riconducibili alla violenza di genere e ne sono stati definiti 994. Particolarmente significativo è il numero dei procedimenti relativi ai maltrattamenti contro familiari o conviventi, alle minacce e agli atti persecutori. Se consideriamo il triennio 2024-2026, nelle sezioni ordinarie della Corte d’Appello di Napoli risultano iscritti 2.153 procedimenti in materia di violenza di genere e ne sono stati definiti 2.808. Presso l’Ufficio Gip del Tribunale di Napoli – registro noti – nel periodo considerato, sono ben 8399 le iscrizioni e 6080 le definizioni”.

“Magistrati, avvocati, appartenenti alle forze dell’ordine, operatori sanitari, psicologi, assistenti sociali, personale scolastico e operatori dei servizi territoriali svolgono funzioni differenti ma sono chiamati a concorrere ad un unico obiettivo: garantire protezione, ascolto e sostegno alle vittime e costruire percorsi capaci di interrompere la spirale della violenza. Il percorso formativo che oggi inauguriamo nasce dalla consapevolezza che una tutela realmente efficace delle vittime richiede competenze condivise e una formazione comune tra tutti gli operatori che, a diverso titolo, entrano in contatto con il fenomeno della violenza.”, ha concluso la Presidente.

Subito dopo l'inaugurazione, ha preso il via il primo modulo. Focalizzato sull'analisi della matrice culturale della violenza nelle relazioni di intimità, l'approfondimento degli stereotipi e la decodifica delle situazioni a rischio, guidato da Lella Palladino e da Fabrizia Giuliani.

Il corso si svilupperà successivamente attraverso un ricco calendario di incontri che accompagnerà gli operatori fino alla fine dell'anno.

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