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Solofra. "Una città non si governa con dinamiche personali”.

Alla maggioranza Moretti restano i canonici 20 giorni (dalla diffida del Prefetto) di passione per poter mettere insieme i cocci e portare al termine il mandato che scadrà il prossimo anno. Tutto ciò è il sequel della seconda assenza in Consiglio Comunale (19/20 maggio) dove è stato bocciato il rendiconto 2025 con 8 voti contrari e 2 favorevoli, quelli degli assessori Felice Maffei e Gelsomina Martucci. Questi erano giunti in un secondo momento quando l'assise comunale (in seconda seduta) era resa valida grazie al numero legale sceso a 6. A questo punto lo spettro della crisi comunale aleggia insistentemente sul Palazzo ducale Orsini. Si sono registrate subito delle reazioni via social dei consiglieri di maggioranza come Mariangela Vietri che ha riferito “C'è chi continua a scherzare, a minimizzare, a far intendere che tutto dipenda da un numero. Ma una città non si governa con leggerezze, né con dinamiche personali”. Per Gabriele Pisano il tutto è nato nel dicembre scorso con l'azzeramento della giunta “dove la maggioranza non è riuscita a mettersi intorno ad un tavolo e discutere sulle cose da fare”.

D.G.

 

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