Pugni, schiaffi e sputi alla compagna.
Nella serata di ieri la Polizia di Stato di Benevento ha dato esecuzione ad un’ordinanza, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un quarantenne di Benevento, gravemente indiziato per il reato di maltrattamenti aggravati ( anche alla luce della modifica normativa introdotta con la recente legge sul femminicidio) nei confronti della ex compagna.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, hanno permesso di delineare un grave quadro indiziario nei confronti dell’uomo, il quale costringeva la compagna convivente ad una condizione di vita penosa e insostenibile, il tutto in ragione del rifiuto della stessa di mantenere il rapporto affettivo, nonché al fine di limitare le sue libertà individuali di donna e realizzare uno stato di controllo, possesso e dominio.
In particolare, a partire dall’anno 2016 l’indagato controllava quotidianamente ogni aspetto della vita della compagna, sottoponendola sovente ad umiliazioni ed aggressioni in un’escalation di violenze crescenti.
L’uomo in più circostanze denigrava, offendeva e sputava addosso alla compagna, anche alla presenza della figlia minore, la quale assisteva anche all’aggressione fisica nel corso della quale l’indagato colpiva la donna con violenti pugni alla testa, costringendola a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.
Il clima di controllo e vessazione psicologica, come ricostruito nel corso dell’attività d’indagine e riscontrato da varie testimonianze, annotazioni di servizio e analisi di contenuti multimediali peggiorava dopo la conclusione del rapporto, allorquando l’uomo continuava a monitorare ed umiliare la ex compagna con condotte ossessive e persecutorie, rivolgendo alla stessa e alle persone a lei vicine ripetute e gravi minacce sia di persona che con il cellulare.
In sede di esecuzione è stato altresì disposto il sequestro del telefono in uso all’indagato, in virtù dell’obbligatorietà di tale atto introdotta dalla legge sul femminicidio per tali tipi di reato.
Il provvedimento oggi eseguito - avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione - è stato disposto in fase di indagini preliminari e il destinatario dello stesso è persona sottoposta alle indagini, quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.
Il Procuratore della Repubblica f.f.
Gianfranco Scarfo’