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Chiesa Spirito Santo in vendita

Egregio Direttore, La ringrazio per la Sua abnegazione e quella dei suoi collaboratori per lo sforzo quasi trentennale, profuso per il recupero dei rioni storici e delle chiese di Solofra. Leggendo il giornale che Lei dirige, si rileva la sua posizione super partes, al fine di far sì che ognuno possa trarre la sua impressione, farsene un’idea personale ed intersoggettiva per creare una coscienza civile. Questa dovrebbe essere espressione di unità d’intenti per una crescita comunitaria e, di conseguenza, del tessuto socio-economico. Quindi, la coscienza civile ci dovrebbe dare il senso del connubio, come dice Lei, di osmosi tra il passato ed il presente, al fine di proiettarci nel futuro, senza perdere la nostra identità. Infatti, non ci può essere civiltà senza il recupero del passato, allorquando i nostri avi hanno reso la nostra Solofra un gioiello d’arte. Purtroppo, le Amministrazioni Comunali  che si sono succedute, in particolare quella capeggiata dal sindaco Guarino, hanno fatto sprofondare nel baratro la cittadina conciaria, riempiendosi la bocca di città, senza creare servizi indispensabili per far diventare tale Solofra e non solo in base al titolo, concesso alla cittadina conciaria, nel 1895 dal re Vittorio Emanuele II. Lo scrivente è in sintonia con la linea del suo giornale che, il più delle volte, diventa operativa, come il recupero delle chiese. A proposito di queste, ho letto su un giornale locale la proposta di vendere la chiesa ad un privato, ponendogli le condizioni di volumetria e di architettura. Con tutto rispetto, la predetta proposta non fa altro che differenziare gli status della nostra comunità. Invece, si ritiene opportuno recuperarla e aprirla al sociale ed alle nuove generazioni, affinchè possano leggere nella chiesa la storia di un popolo, la cui civiltà passa attraverso il passato. Quindi, è giunto il momento di coniugare il pensiero con l’azione, allo scopo di non darla vinta ai pessimisti o peggio ancora agli “speculatori”. Sarebbe opportuna la costituzione di un apposito comitato, in modo da avviare l’iter burocratico e aprire i cordoni delle borse private. Anche, in tempi di crisi lo Spirito Santo può aprire i cuori dei solofrani per nuove prospettive. Auspico un dibattito on line, al fine di trovare un punto d’incontro, almeno sulla costituzione del predetto Comitato.  

                                                                   Sesomo

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