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Lettera aperta al sindaco di Avellino e al consiglio comunale

L’altro ieri eravamo al Centro Sociale Samantha Della Porta a ricordare la dolorosa vicenda dell’Isochimica. Una ferita sempre aperta
nella coscienza della nostra città, una città che sa guardare altrove, sa dimenticare, sa autoassolversi e al tempo stesso condannare con
la stessa facilità e con lo stesso cinismo.
Il giorno dopo campeggiava sulle mura del Liceo Scientifico P.S. Mancini una scritta che offende l’Unione degli Studenti e che, in fin
dei conti, ci offende tutti perché altro non è se non è un rigurgito di violenza; una scritta accompagnata anche da una pubblica
rivendicazione da parte di Lotta Studentesca, la struttura giovanile di Forza Nuova, movimento politico che non ha bisogno di
presentazioni.
Ci piacerebbe pensare che, memori delle tante, troppe vicende che sono finite nell’oblio della nostra sonnolenta città di provincia,
cominciassimo tutti a pensare che non si può fare sempre finta di non vedere. Che la sottovalutazione di gesti e comportamenti,
politici, ha essa stessa una sua caratura politica: significa essere complici dell’erosione di un confine. Il confine tra ciò che è
accettabile per una comunità che ha regole democratiche di manifestazione dei punti di vista e ciò che non lo è. Una comunità che
certo non coincide solo con Avellino ma con il nostro intero Paese che fonda il pluralismo di opinioni nella sua Carta Costituzionale.
Non crediamo che sia sufficiente dire tra di noi che non ci riconosciamo in quel rigurgito di violenza che non esprime una legittima
differenza di posizione ma semplicemente sbotta orgogliosamente rivendicando quel vituperio.
Crediamo invece che ci siano degli strumenti ben precisi da utilizzare e che vadano intanto utilizzati al più presto. In un articolo
apparso oggi sulla testata giornalistica on line ‘Orticalab’ la redattrice Maria Fioretti ricordava la mozione presentata in consiglio
comunale nel febbraio 2016, intitolata
“Misure di contrasto per atteggiamenti antidemocratici e discriminatori di matrice neo-
fascista, razziale ed omofoba sul territorio avellinese”
sottoscritta dai consiglieri Arace e Giordano e votata dall’unanimità dai
consiglieri presenti.
Pertanto è al Sindaco ed alla Giunta, a quei 29 consiglieri che noi rivolgiamo la nostra lettera aperta. Chiediamo, infatti, al Primo
Cittadino da un lato di essere congruente con quell’impegno preso dall’altro di
essere conseguente mettendo in atto le disposizioni
affinché vengano cancellate dal territorio comunale questa come le altre scritte inneggianti ad ogni sotto cultura antidemocratica e
contestualmente valutando l’applicazione di quanto previsto dal Regolamento delle Pubbliche Affissioni agli arti. 31 e 32.
Franco Fiordellisi
Segretario Generale CGIL
Erika Picariello
Segretario Generale Flc CGIL

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