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Festa della Madonna del Soccorso, grande partecipazione dei fedeli.

Mons. Mario Pierro pro riione “Toppolo” e Museo Conciario .

Il 26 agosto, s’è svolta la tradizionale processione della Madonna del Soccorso, ridotta solo alle funzioni religiose, a causa della morte del presidente dell’omonimo Comitato, Michele  Giannattasio.

Pertanto, sono state sospese le illuminazioni e l’esibizione dei gruppi folkloristici. Quindi, la storica statua della Madonna è stata portata in processione per le strade principali della cittadina conciaria. Nel   sottolineare  il rispetto dell’ordinanza del divieto di sosta   su   entrambi   i lati di via “A. Giannattasio” e via “Panoramica”, non ci resta che congratularci con il Comando della Polizia municipale di Solofra, per il proficuo lavoro svolto pro cittadini.

La processione è stata sentita e partecipata, grazie alla guida spirituale di monsignor Mario Pierro, che, ad ogni sosta, ha pregato per le neccessità di tutti , in particolare per gli ammalati.

Senza sviolinature,potremmo   dire   che il nostro monsignor è un sacerdote completo, sia religiosamente sia civilmente,in   quanto   riesce ad innestare, con facilità, il sacro nel  civile, ottenendo l’unità di intenti delle due istituzioni.È  un   peccato che non venga , sempre, ascoltato. La sosta più lunga del simulacro della Vergine si è verificata nella Collegiata, dove il nostro Parroco ha cantato l’inno a Maria, accompagnato dalla banda “Città di Serino”,gia, esibitasi, in mattinata, in piazza “Umberto I°”.

 Al termine della processione, monsignor Pierro ha ringraziato i giovani portatori della Madonna, sia per la difficoltà fisica sia per il cambio generazionale nei confronti dei loro padri.

 Dulcis in fundo, ha sottolineato- come, già, fatto  da  “Solofra oggi” e, in seguito, dal compianto architetto Soccorso D’Argenio- che la civiltà di un Popolo passa anche attraverso la capacità di tutelare la propria memoria storica, come  quella  del   rione “Toppolo”, che, purtroppo, sembra abbandonato a se stesso.
Eppure, la ricchezza della nostra Comunità è passata attraverso questo Rione e siamo in debito verso di esso, al fine di riportarlo allo splendore storico.

Inoltre, ci piace ricordare che il nostro vice-Sindaco, presente alla processione insieme agli assessori Gallucci, Normanno e Visone, durante la campagna elettorale ha promesso di lasciare un’opera per Solofra, che  potrebbe  consistere  nella  realizzazione, in uno stabile del   succitato rione, dell’atteso Museo Conciario, unico nel Meridione  e    possibile  “icona”  del necessario  intreccio tra il passato, il  presente e  il  futuro, anche   nella  prospettiva del turismo  storico-paesaggistico-culturale.

“Se  son rose,fioriranno”!

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