L’ottavo angelo.
Solofra, nel cuore dell’Irpinia, è il teatro di questa vicenda.
È un romanzo storico dedicato alla nostra città, al suo massimo esponente (il pittore Francesco Guarini), ad un suo celebre dipinto che non si trova a Solofra ma a Madrid, e alla Collegiata di San Michele.
Ambientato nel Seicento (precisamente nel 1658), narra una storia che affonda le radici nella realtà, nei personaggi, nei luoghi, nelle vicende documentate, ma che cresce libera, come un ramo che cerca la luce oltre il muro della cronaca. Perché la verità storica, da sola, non basta mai: occorre la voce della finzione per restituire le cose che gli archivi non dicono, ciò che le carte tacciono, quello che gli uomini hanno dimenticato.
Solofra, nel cuore dell’Irpinia, è il teatro di questa vicenda.
Una comunità operosa, fiera, segnata dalla peste del 1656 e dalla presenza ingombrante dei poteri civili ed ecclesiastici.
Una città che custodisce, nella Collegiata di San Michele Arcangelo, i capolavori di Francesco Guarini, artista raffinato e inquieto, morto in circostanze che la storia non ha mai del tutto chiarito.
È da questo enigma, da questa luce che non si lascia afferrare, che nasce il romanzo.
Il libro non è un trattato storico, né un giallo tradizionale, né un romanzo d’avventura.
È un viaggio.
Un viaggio nella luce e nella sua ombra, nella fede e nel dubbio, nella memoria e nella perdita, nella bellezza che salva e nella bellezza che inquieta. Un viaggio che parte da Napoli e arriva a Solofra, ma che in realtà attraversa l’animo umano, con le sue contraddizioni, le sue paure, le sue rivelazioni.
In pochi giorni ha già conquistato una folta schiera di lettori solofrani, ma anche di nostri concittadini all’estero (in USA è già diffuso), tanto da meritare l’endorsment di Glenn Cooper, scrittore di fama internazionale, con oltre otto milioni di copie vendute in 30 lingue, che ha apprezzato il romanzo, definendolo un tributo alla città che Russo ama.
“Ho letto il nuovo libro di Gerardo A. Russo, è una storia incantevole raccontata meravigliosamente da un autore che ha reso un raffinato omaggio alla città che ama.
Per favore, prendete una copia e guardate voi stessi!”
Con queste parole si è espresso sui social (Facebook e Instagram) il famoso scrittore americano autore di grandi romanzi d’avventure e nostro concittadino d’elezione.
Infatti, nel novembre 2012 Cooper ricevette la cittadinanza onoraria della città di Solofra in seguito a un rapporto di amicizia e stima instauratosi tra lo scrittore e l'associazione culturale locale ASBECUSO (Associazione per la difesa dei beni storici solofrani), di cui Cooper è diventato anche presidente onorario.
Ne parlammo anche noi dalle pagine del nostro giornale.
Cooper ha spesso manifestato il suo amore per Solofra, confermando questo speciale legame anche negli anni successivi, ad esempio con un saluto dedicato alla città durante la pandemia di COVID-19.
Il libro a giorni sarà disponibile anche nelle edicole e nelle cartolibrerie della nostra città. Al prof un in bocca al lupo dalla Redazione e un ringraziamento per aver investito la propria creatività su Solofra.
Nel frattempo, lo potrete vedere visitando il sito web
https://ottavoangl-5svwyidm.manus.space