Il potere logora, soprattutto, chi ce l’ha
Egregio Direttore di “Solofra oggi”, sono un solofrano residente, da molti anni, nella Capitale, per cui desidero, innanzitutto, ringraziarLa della preziosa versione on-line della Sua testata, in quanto consente a tutti d’essere informati e, nel contempo, di poter esprimere la propria opinione su svariate tematiche e fatti ad ampio raggio. Tra i vari articoli e flash pubblicati, mi ha colpito quello inviato dal Suo prezioso collaboratore Franco Pelella, a proposito del “deficit culturale del PD”. A tal proposito, parafrasando Andreotti, mi permetto di osservare che “il potere logora, soprattutto, chi ce l’ha”, essendo diventato più difficile mantenerlo che conquistarlo! In ogni caso, è vero come “il potere per il potere” determini un circolo vizioso, nocivo per la stessa tenuta democratica. Invero, risulterebbe impossibile per i partiti il poter “concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale” (art. 49 Cost.),ai fini del “ bene comune”.
Se la “cultura” può essere intesa anche in termini d’individuazione e soluzione dei problemi, non può mancare il contributo della politica, nella sua nobile accezione. Altrimenti, sarebbe, davvero, notte fonda. Grazie dell’ospitalità!
D. M.