Migranti ed escalation della violenza e dei reati. De lieto (li.si.po.), cosi’ non si puo’ continuare
Escalation della violenza, da parte di un numero crescente di migranti, chiaramente insofferenti alle regole, alla legge, al vivere nel rispetto degli altri e delle regole. La cronaca ci offre quotidianamente, notizie di violenze, di tutti i tipi, di cui si rendono protagonisti migranti che sembrano essere convinti che tutto sia loro dovuto. Violenze sessuali qua e la per la Penisola. Ragazze, donne, anziane: sembra essere al self-service del sesso. Aggressioni a guidatori e conduttori di pullman, di treni ecc., perché, pagare il “biglietto” infastidisce ed infastidisce, forse, ancora di più, che qualcuno pretende il pagamento di un biglietto, per scorrazzare in giro per la città e per l’Italia, il “migrante”. Una recrudescenza delinquenziale che passa attraverso furti, rapine, spaccio di droga, violenze varie sono ad arrivare a sottrarre una pistola ad un Vigile ed aprire il fuoco sullo stesso e su un suo collega. Questo ultimo episodio è accaduto a Firenze ed i due Vigili, sono vivi solo grazie al loro sangue freddo. A giudizio del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) - ha dichiarato il Presidente Nazionale Antonio de Lieto - così non si può continuare. I cittadini sono esasperati ed è facile prevedere l’esplosione di una rabbia sociale. Gli “ospiti”, aumentano sempre di più e la stessa Europa, anziché “alleggerire” la pressione di enormi masse di migranti, sull’Italia, agevola la venuta nel nostro Paese, di migranti, precedentemente approdati in Francia, Germania, Austria ecc.. La politica “buonista” a della “collaborazione europea”, a tutti i costi, è estremamente dannosa per il nostro Paese. Chiudere i porti, espulsioni coatte e blocco navale ai limite delle acque territoriali. La nostra capacità logistica, per quanto concerne l’accoglienza è esaurita: chi li vuole, può portarli a casa propria. Bello e comodo – ha concluso il leader del LI.SI.PO. - predicare “accoglienza” e poi non accogliere nessuno e pretendere che siano gli altri a farlo.
Roma, 1 Agosto 2017.
L’ADDETTO STAMPA
Antonio Curci