Come Segretario Generale della Camera del Lavoro Territoriale Cgil Avellino, ho inteso
aspettare prima di intervenire in merito alla richiesta di fallimento per Alto Calore da parte
del comune di Chiusano San Domenico, e lo faccio chiedendo di agire il confronto per
trovare concrete soluzioni a tutela dell’Acqua potabile, Bene assoluto per la Vita .
Ed è questo un ulteriormente intervenire sull'argomento, perché da sempre è un mio
personale obiettivo e cruccio la tutela dell’ACQUA, con un Servizio Idrico Integrato valido,
così torno a chiedere a tutte le amministrazioni, e ai cittadini, di pretendere di far recepire
l'esito referendario sull'acqua, evitando la dicotomia tra chi “ l'Acqua è un diritto naturale
per tutti e chi l'Acqua è una risorsa economica.”
Perchè l'Acqua e': BENE Comune, bene Assoluto per la Vita e l’Ecosistema!
Fanno specie le parole del Sindaco di Chiusano, per quanto riportato dai media, secondo cui
la soluzione è nella legge che prevede o l’affidamento pubblico “in House” o ai privati; cioè i
due affidamenti completamente opposti!
In questa Italia da operette in cui il volere dei cittadini viene aggirato come per il referendum
sull’acqua, peggio è accaduto con il referendum sui voucher, i mandanti sono sempre gli
stessi, centro destra, pd, udc.
Nello specifico per l’Alto Calore, meglio dire per il Servizio Idrico Integrato, da tempo
ormai, l’idea di alcuni amministratori e politici, sostenitori di una logica liberista, è quella
secondo cui il privato sarebbe la soluzione a tutti i problemi, privatizzare i servizi pubblici
essenziali, come la Scuola, Trasporti, Sanità, Servizi Idrici.
Molti di quelli che oggi dibattono sull’argomento, credono di poter archiviare le loro
esperienze di governo, che negli anni trascorsi hanno ridotto le amministrazioni pubbliche in
questo stato, speculando soltanto sull’Alto Calore, senza mettere in atto politiche di
salvaguardia del Servizio Idrico, come bene comune. Gli stessi hanno gestito in spregio ai
criteri di Efficienza, Efficacia ed Economicità, tutto contrario ai criteri di buona
Amministrazione Pubblica
L. n. 241/1990 contenente l'indicazione dei principi generali
dell'attività amministrativa.
Per cui le sortite di questo o quel socio, al netto del reale stato disastroso dell’Alto
Calore, di cui si ricordano sempre sotto le elezioni un po’ tutti, mirano a far leva sui
problemi reali dei cittadini, per aggirare la volontà popolare, espressa dalla
maggioranza dei cittadini nell’ indicare ai governi, il principio dell’acqua pubblica
quale bene comune.
Per cui tutti i mancati investimenti delle Amministrazioni locali, della Provincia, della
regione, dell’Ato, dei Governi sul Servizio Idrico Integrato, oppure dei mancati investimenti
da parte dei vari operatori responsabili di vari servizi come captazione, adduzione e
distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue ci
riconsegnano questo quadro desolante.
Avellino - Via P. Paolo Manna, 25 - Tel. 0825/26192 - Fax 0825/780253
e-mail: segreteria@cgilavellino.it
?