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GAGLIARDI: “Vignola si piega ai voleri della Salerno Energia. Irno Service qualcosa non quadra”

Vignola cammina sulla scia di Guarino? ... aumentano gli stipendi del 20%...

“Sulle nomine alla Irno Service, l’amministrazione Comunale retta da Michele Vignola dimostra di proseguire sulla stessa lunghezza d’onda di quella guariniana. Cambiano i volti, ma non gli atteggiamenti” – annuncia Pio Gagliardi, consigliere provinciale, ma rappresentante in seno della Irno Service per la quota popolare. “Durante l’assemblea degli azionisti della Irno Service per nominare gli amministratori si è assistito al più becero assalto alla diligenza. Erano presenti per il Comune il Sindaco Vignola, per Salerno Energia Fernando Argentino, per l’azionariato popolare Giovanni Angelo Gagliardi, Eugenio Lettieri, Michela Vietri e il sottoscritto. Ho subito sollevato il caso che due deleghe in possesso di Michela Vietri erano false in quanto prodotte da persone non più in possesso delle azioni perché cedute al sottoscritto con atto notarile. Gran parte dei soci hanno gridato allo scandalo e il sindaco Vignola ha suggerito a Michela Vietri di ritirarle. Ma quest’ultima ha consegnato anche le restanti al primo cittadino. In seconda convocazione lo statuto non prevede quorum, per cui il sindaco Vignola in rappresentanza del Comune di Solofra era il maggior azionista Leggendo attentamente lo statuto non è riportato che al socio Salerno Energia spetti la nomina di un componente.  Sono stati indicati 4 nominativi: Federico Pirolo per il Comune di Solofra, Francesco Di Geronimo per Salerno Energia, Franco Coppola per la quota soci popolari per la delegata Michela Vietri e Pio Gagliardi per la quota restante dei soci popolari.  Il sindaco a questo punto mortificando i suoi concittadini e avvantaggiando il socio salernitano ha permesso la nomina di Francesco Di Geronimo, che voglio ricordare e colui che è stato direttore della Irno Service nel periodo buio della gestione ... e conseguentemente sancivano l’aumento della tariffa dell’acqua. Il sindaco con il suo atteggiamento arrogante ha interferito nella scelta del socio popolare, anzi c’è da aggiungere che avrebbe potuto persino consentire che il consiglio di amministrazione della Irno Service fosse composto solo da solofrani. Ma c’è di più: perché l’indirizzo di Vignola è stato quello di nominare Di Geronimo anche vice presidente con stipendio annuo aumentato del 20%. Infatti il vice passa dai 10mila euro annui ai 12mila e quello dell’altro componente dai 5mila euro ai 7800 euro. E non passi come risparmio dunque la riduzione dello stipendio del presidente. Una bugia bella e buona quella di Michele Vignola, che probabilmente si è dovuto piegare ai voleri della Salerno Energia per chi sa quale accordo tra le parti, concedendo alla società salernitana anche il presidente del collegio sindacale. Mi meraviglia il silenzio degli altri consiglieri di maggioranza che invece di difendere gli interessi della cittadina della concia, danno spazio ad azioni predatorie del territorio e della gestione amministrativa a società e personaggi esterni, senza battere ciglio. A difesa dei solofrani sono pronto ad impugnare il verbale dell’assemblea e a denunciare tutto agli organi competenti”.

Pio Gagliardi

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